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17:39 giovedì 11 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Sam Levinson è stato accusato di aver “rubato” Euphoria a Petra Collins

L'aveva raccontato la stessa fotografa in un'intervista di gennaio che è riemersa negli ultimi giorni

18 Settembre 2023

Nella scorsa settimana sono emersi degli stralci di un’intervista rilasciata a gennaio dalla fotografa canadese Petra Collins alla rivista ungherese Punkt, che finora era passata inosservata, forse perché era stata condotta in ungherese e solo adesso se ne trovano traduzioni. In alcuni screenshot pubblicati da Pop Crave su Twitter, Collins ha rivelato la “storia segreta” di Euphoria. È l’intervistatrice a portare la conversazione su Euphoria, con una domanda (ora scomparsa dal sito di Punkt) incalza la fotografa evidenziando le forti somiglianze tra l’estetica della serie e lo stile inconfondibile di Collins. Così lei racconta la sua verità. Sam Levinson, creatore e showrunner di Euphoria, avrebbe contattato Collins per informarla che le sue fotografie l’avevano ispirato nella scrittura di una nuova serie, per poi proporle di esserne la regista. La fotografa si sarebbe trasferita a Los Angeles per questo motivo, dove avrebbe lavorato con Levinson per Hbo per cinque mesi, contribuendo a definire l’estetica della serie e anche a stilare una prima lista di attori da ingaggiare.

Le foto di Collins, caratterizzate da soggetti che lei definisce “surreali”, simili ad avatar online, hanno contribuito a definire una nuova estetica femminile nella fotografia. Dopo un’importante collaborazione con Gucci tra il 2016 e il 2017 e dopo essere stata inserita nella lista di Forbes “30 under 30” nel 2017, lo stile di Collins è diventato immediatamente riconoscibile. Eppure, lei racconta che Hbo l’avrebbe licenziata poco prima dell’uscita della serie, definendola troppo giovane per essere a capo di un progetto così importante. A quel punto, convinta che il suo lavoro non fosse piaciuto, Collins si era arresa. Il problema, spiega sempre nell’intervista, è stato uscire di casa e trovarsi davanti un cartellone pubblicitario di Euphoria che ricordava tantissimo una delle sue fotografie. L’artista conclude il discorso sulla serie dicendo che Euphoria ha funzionato su di lei come una specie di esorcismo: l’episodio l’ha costretta a esplorare nuovi stili e ad allontanarsi dall’identità artistica che si era creata, un processo che ha definito emozionante e terapeutico.

D’altro canto, anche se i rappresentanti di Levinson non hanno voluto concedere dichiarazioni ufficiali, una fonte vicina al regista ha smentito la versione di Collins su The Daily Beast, spiegando che Levinson ha fatto il nome di Collins perché sperava di poter lavorare insieme alla serie, ma che non si è mai giunti a una collaborazione. Tanti utenti su Twitter hanno fatto però notare come il coinvolgimento del regista in un precedente molto simile per The Idol, sicuramente non gioca a suo favore, riporta Buzzfeed.

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