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23:36 mercoledì 3 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

Sam Levinson è stato accusato di aver “rubato” Euphoria a Petra Collins

L'aveva raccontato la stessa fotografa in un'intervista di gennaio che è riemersa negli ultimi giorni

18 Settembre 2023

Nella scorsa settimana sono emersi degli stralci di un’intervista rilasciata a gennaio dalla fotografa canadese Petra Collins alla rivista ungherese Punkt, che finora era passata inosservata, forse perché era stata condotta in ungherese e solo adesso se ne trovano traduzioni. In alcuni screenshot pubblicati da Pop Crave su Twitter, Collins ha rivelato la “storia segreta” di Euphoria. È l’intervistatrice a portare la conversazione su Euphoria, con una domanda (ora scomparsa dal sito di Punkt) incalza la fotografa evidenziando le forti somiglianze tra l’estetica della serie e lo stile inconfondibile di Collins. Così lei racconta la sua verità. Sam Levinson, creatore e showrunner di Euphoria, avrebbe contattato Collins per informarla che le sue fotografie l’avevano ispirato nella scrittura di una nuova serie, per poi proporle di esserne la regista. La fotografa si sarebbe trasferita a Los Angeles per questo motivo, dove avrebbe lavorato con Levinson per Hbo per cinque mesi, contribuendo a definire l’estetica della serie e anche a stilare una prima lista di attori da ingaggiare.

Le foto di Collins, caratterizzate da soggetti che lei definisce “surreali”, simili ad avatar online, hanno contribuito a definire una nuova estetica femminile nella fotografia. Dopo un’importante collaborazione con Gucci tra il 2016 e il 2017 e dopo essere stata inserita nella lista di Forbes “30 under 30” nel 2017, lo stile di Collins è diventato immediatamente riconoscibile. Eppure, lei racconta che Hbo l’avrebbe licenziata poco prima dell’uscita della serie, definendola troppo giovane per essere a capo di un progetto così importante. A quel punto, convinta che il suo lavoro non fosse piaciuto, Collins si era arresa. Il problema, spiega sempre nell’intervista, è stato uscire di casa e trovarsi davanti un cartellone pubblicitario di Euphoria che ricordava tantissimo una delle sue fotografie. L’artista conclude il discorso sulla serie dicendo che Euphoria ha funzionato su di lei come una specie di esorcismo: l’episodio l’ha costretta a esplorare nuovi stili e ad allontanarsi dall’identità artistica che si era creata, un processo che ha definito emozionante e terapeutico.

D’altro canto, anche se i rappresentanti di Levinson non hanno voluto concedere dichiarazioni ufficiali, una fonte vicina al regista ha smentito la versione di Collins su The Daily Beast, spiegando che Levinson ha fatto il nome di Collins perché sperava di poter lavorare insieme alla serie, ma che non si è mai giunti a una collaborazione. Tanti utenti su Twitter hanno fatto però notare come il coinvolgimento del regista in un precedente molto simile per The Idol, sicuramente non gioca a suo favore, riporta Buzzfeed.

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Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».