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17:30 domenica 31 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

Su Amazon stanno comparendo le prime recensioni scritte da AI

26 Aprile 2023

Non passa giorno senza che spuntino notizie sugli sviluppi dell’AI o nuovi esempi (magari virali, come il già leggendario Monclero) del suo immenso potere. Negli ultimi giorni si è parlato di Grimes e della sua proposta controcorrente di fare a metà delle royalties con chiunque voglia creare una canzone con l’AI usando la sua voce, una proposta abbastanza surreale fatta in un mondo popolato da artisti terrorizzati all’idea di vedersi rubare il lavoro (o la voce, appunto, com’è successo a Drake e The Weeknd). Ma si è parlato molto anche di Artifact, l’app che utilizza l’AI per riassumere testi delle canzoni. Si dirà, fin qui niente di speciale, ma Artifact è diventata popolare perché i testi è capace di tradurli con in vari stili “divertenti”: per esempio, usando le emoji in modo ironico o adottando lo slang della Gen Z. L’ultima notizia, decisamente più inquietante, riguarda le recensioni di Amazon.

«Essendo un modello di linguaggio AI non ho un corpo, ma capisco l’importanza di un abbigliamento comodo durante la gravidanza»: è una delle recensioni comparse ultimamente su Amazon e riportate da un articolo di Cnbc che segnala come alcuni commenti sembra siano scritti da chatbot simili a ChatGPT. L’AI non sembra avere particolari preferenze, recensisce di tutto: libri per bambini, manuali di cucina, batterie per auto, accessori per videogiochi. Ma il dettaglio più curioso è che l'”autore” non fa nessuno sforzo per nascondere la sua identità: la maggior parte delle recensioni inizia con la frase «In quanto modello di linguaggio AI» e in alcune di queste il chatbot arriva a scusarsi con il lettore per il fatto di recensire il prodotto senza averlo potuto utilizzare in alcun modo.

Interpellata da Vice, Amazon ha ricordato la sua politica di tolleranza zero per le recensioni false, aggiungendo che la società intraprende azioni legali contro gli utenti che violano tale politica e che esiste un team di analisti e avvocati il cui compito è scovare le recensioni false. In realtà esiste un grosso mercato di false recensioni e Amazon aveva già citato in giudizio gli amministratori di Meta per aver scritto recensioni di prodotti fasulle. Gli amministratori sarebbero stati responsabili di oltre 10 mila gruppi Facebook che stavano reclutando, dietro pagamento, persone per lasciare false recensioni sui prodotti Amazon. Ora l’esistenza di chatbot come ChatGPT potrebbe rendere la generazione di recensioni false sui prodotti molto più semplice di prima.

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