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12:27 venerdì 9 ottobre 2026
La cosa migliora vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutti, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.

Le prime immagini del nuovo di film di Zack Snyder, Rebel Moon

09 Giugno 2023

Vanity Fair ha pubblicato le prime immagini del nuovo film di Zack Snyder, Rebel Moon. In realtà si tratta di due film, due metà della stessa storia che però verranno distribuite in due momenti diversi: la prima arriverà su Netflix il 22 dicembre, mentre per la seconda (le cui riprese sono già terminate) non è stato deciso ancora nulla. Di sicuro, sia l’uno che l’altro film verranno poi distribuiti in una versione R-Rated. La sinossi: Rebel Moon comincia quando gli eserciti del tiranno Balisarius minacciano la sicurezza e l’indipendenza della luna ribelle che dà il titolo al film. Costretti loro malgrado a ricorrere alla violenza, gli abitanti del pianeta sotto attacco affidano le loro sorti alla misteriosa Kora (Sofia Boutella), che parte per un viaggio stellare alla ricerca di guerrieri che aiutino i ribelli a vincere la loro battaglia contro la tirannia.

Nelle immagini di pubblicate da Vanity Fair scopriamo i personaggi di Nemesis (Doona Bae), Bloodaxe (Ray Fisher), Tarak (Staz Nair), Gunnar (Michiel Huisman), Kora, Kai (Charlie Hunnam) e Milius (E. Duffy), il generale Titus (Djimon Hounsou) e l’ammiraglio Noble (Ed Skrein). Ovviamente, tutti, dopo aver letto la sinossi del film, hanno pensato la stessa cosa: ma perché dovremmo guardare Rebel Moon quando esiste già una saga fantasy-fantascientifica di discreto successo che racconta una storia assai simile, una saga di cui molti avranno sentito parlare e che si chiama Star Wars? A rispondere a questa domanda è stato lo stesso Snyder, che ha ammesso che, in effetti, tra il suo nuovo film e la saga lucasiana-disneyana ci sono alcune somiglianze. Ma ha anche spiegato perché: quella di Rebel Moon inizialmente era un’idea che aveva proposto alla presidente di Lucasfilm Kathleen Kennedy, in un momento in cui Snyder voleva essere lui il regista della nuova trilogia di Star Wars. «Stavo lavorando alla postproduzione di Man of Steel, avevo sentito parlare di una nuova trilogia. La proposta che io feci a Lucasfilm era, in sostanza, questa: se mi lasciate libero di fare quello che voglio con questa proprietà intellettuale, io ci farò questo film molto figo che però non andrà a influenzare niente di tutto quello che avete intenzione di fare con Star Wars», ha raccontato Snyder.

Lui e Kennedy ne discussero per un po’, di questa possibilità, ma tutto saltò quando Lucasfilm fu acquisita da Disney e come regista e co-sceneggiatore del primo capitolo della nuova trilogia fu annunciato J. J. Abrams. Ora Snyder dice che alla fine è meglio che sia andata così: «Non è che avessi davvero tempo di girare un film di Star Wars», precisa (ma allora che cosa si è proposto a fare per il ruolo, verrebbe da chiedersi). In ogni caso, alla fine di quest’anno potremo vedere la prima parte di Rebel Moon e decidere che forse la persona giusta per il nuovo Star Wars sarebbe stata Snyder. Che fa ancora in tempo per realizzare questo suo sogno, tra l’altro: oggi come allora, si parla di una nuova trilogia di Star Wars in lavorazione. Chissà che non sia la volta buona per lui.

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