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00:23 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Il rave più lungo della storia risale a 500 anni fa

09 Luglio 2018

Il rave più grande della storia è iniziato esattamente 500 anni fa e durò almeno un mese intero. Correva l’anno 1518 quando una bizzarra e apparentemente inspiegabile “epidemia di ballo” colpì la città di Strasburgo: 400 persone si misero a ballare per strada, per giorni e giorni, col risultato che molte caddero sfinite e qualcuna ci lasciò le penne. La ragione? Secondo alcuni a scatenare la piaga fu una sostanza analoga all’LSD, mentre secondo altri fu semplicemente isteria collettiva. Si tratta di un fatto noto – alcuni in Italia la chiamano la “Piaga del Ballo” – descritta tra gli altri dal medico e alchimista svizzero Paracelso. Però il Guardian ha deciso di raccontarla oggi, in occasione del cincequentesimo anniversario (l’epidemia scoppiò a luglio), definendolo appunto «il rave più lungo del mondo».

Tutto iniziò con una donna, tale Frau Troffea, che un bel giorno iniziò a ballare forsennatamente per le strade della città, senza alcuna ragione apparente. Ben presto, altre persone si unirono a lei, tutti ballando a più non posso per le vie di Strasburgo: dopo una settimana erano circa una trentina, dopo un mese erano 400. Siccome tra l’altro faceva un gran caldo, ben presto alcuni cominciarono a collassare, e tra queste alcune morirono, per la stanchezza, la disidratazione e per attacchi cardiaci (non sappiamo esattamente quanti persero la vita così, ma secondo un video della Bbc a un certo punto i morti arrivarono ad essere 15 al giorno). Come sostiene un articolo sulla rivista scientifica Lancet, non fu un caso completamente isolato, ma quello di Strasburgo fu un’epidemia particolarmente grande: nella storia del Medioevo abbondano i casi di storie di questo tipo, dove si presume che le persone che ballarono fino alla morte fossero in uno «stato di alterazione» e di «trance involontaria». Per qualche ragione, si legge sempre su Lancet, dopo il Seicento non ci sono più stati casi.

Resta da chiedersi quale fu la causa. Nell’articolo sul Guardian, lo storico della medicina John Waller prova a fare qualche ipotesi. Per un certo periodo, ricorda lo studioso, si è pensato che la causa principale fosse l’«ergotismo»: in pratica, si tratta di un’intossicazione da ergot, un parassita delle graminacee che poteva contaminare i cibi e provocare, tra gli altri effetti, le allucinazioni. L’ergot, spiega Waller, «produce una sostanza chimica imparentata con l’LSD». Dunque tutte le 400 persone che presero parte al “rave”, ballando come dei pazzi per le strade di Strasburgo, erano semplicemente strafatte per un’intossicazione alimentare che faceva un po’ l’effetto di un trip? Lo storico ritiene improbabile che un numero così alto di persone sia stato colpito dalla stessa intossicazione. Almeno in parte, sostiene, deve essersi trattato di una malattia psicologica. Quello che sappiamo per certo, però, è che le autorità non contribuirono a risolvere il problema. Infatti cercarono di “contenere” la cosa suggerendo alle persone di ballare. Cosa che naturalmente non fece che aumentare il numero di persone rapite da quella irrefrenabile voglia di ballare. La Bbc sostiene che la “Piaga del Ballo” del 1518 potrebbe avere inspirato “Il pifferaio di Hamelin”, la favola per bambini resa celebre dai fratelli Grimm. Inoltre ipotizza che le cause possano essere state le stesse che spingono le persone oggi ad andare a un rave o anche solo a passare una serata in discoteca: la voglia di ballare, scatenarsi, perdere il senso della realtà opprimente e sfuggire per un po’ alla quotidianità.

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