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17:59 lunedì 25 maggio 2026
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.
Molte persone stanno scoprendo che portare una powerbank in aereo è una faccenda più complicata e pericolosa di quanto ci si immagina Quello che è successo al volo EasyJet costretto a un atterraggio d'emergenza a Fiumicino ha fatto scoprire a molti le severissime regole sulle powerbank in aereo.
L’anteprima della nuova serie di Zerocalcare al Circo Massimo è diventata uno dei più grandi “festival” dell’estate italiana Un evento gratuito, al Circo Massimo, con migliaia di persone in coda per giocare ai videogiochi, ascoltare musica e guardare Due spicci, la nuova serie del fumettista.
La FAO ha detto che ci restano soltanto sei mesi per evitare una crisi alimentare in tutto il mondo Per l’agenzia, saranno cruciali le decisioni che agricoltori e governi prenderanno ora sull’uso dei fertilizzanti, sulle importazioni, sui finanziamenti e sulla scelta delle colture.
Su RaiPlay è stato pubblicato per la prima volta Sulla carta sono tutti eroi, uno speciale del 1984 dedicato ad Andrea Pazienza, con Andrea Pazienza La maniera perfetta per festeggiare il settantesimo anniversario della nascita di Paz: vederlo disegnare, parlare, raccontarsi, sorridere.

La ragazza che si è spogliata davanti allo Stargate è la stessa che leccava i water durante la pandemia

17 Maggio 2024

Tra le varie persone che hanno causato la chiusura del portale tra New York e Dublino, oltre a quello che si è messo a sniffare cocaina davanti alla webcam o quello che ha iniziato a mostrare immagini dell’11 settembre dal suo cellulare – ne parlavamo qui – c’è stata anche una ragazza che ha alzato la maglietta e si è messa a ballare, così, a seno nudo. La scena è diventata immediatamente virale, più di tutte le altre, perché si sa, il corpo femminile ha ancora questo potere. In molti, su X, si sono lamentati che non fosse disponibile “il punto di vista di New York”, perché i video che si trovano sui social mostrano sempre la ragazza a Dublino, ripresa di schiena davanti allo schermo. Ma cos’hanno visto i “fortunati” (per esprimersi come i patetici commentatori) che stavano davanti al portale di New York? Non si sa: a quanto pare quei filmati non sono emersi da nessuna parte. Chissà che non sia tutta una trovata di marketing della ragazza in questione per sponsorizzare il suo OnlyFans: perché Ava Louise, questo il suo nome, è un genio dell’autopromozione demenziale, con più di 400 mila follower su Instagram. Tanto che forse, in realtà, la conoscevate già.

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Durante l’epidemia di Covid sui social circolava una challenge di rara idiozia, che consisteva nel “leccare” varie superfici pubbliche, dai pali della metro alle maniglie delle porte, per dimostrare di non aver paura del contagio e confermare così che il Coronavirs era un’invenzione dei poteri forti per trattenerci tutti in casa. Tra le menti eccelse che aderirono all’iniziativa c’era proprio lei, Ava Louise, diventata virale con grazie a un TikTok in cui leccava la tavoletta di un water nel bagno di un aereo. Un’impresa grazie alla quale si meritò la sua seconda ospitata da Dr. Phil. Se nella prima aveva raccontato di essere dipendente dalle pillole dimagranti, esprimendo un concetto non così diverso dalla famosa frase sulla magrezza di Kate Moss (poi ripreso da vari tabloid, tra cui il New York Post): «I’d rather die hot than live ugly», nella seconda ospitata parlava proprio di quel video, spiegando che in realtà era gelosa del Coronavirus perché stava ricevendo «più attenzioni di lei».

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Cosa ci fa Simona Ventura su Substack? Scrive un post su Marco Pannella

Entrambe le cose sono vere. Ventura si è davvero iscritta a Substack. E ha davvero scritto un'intera newsletter dedicata a Pannella.