Hype ↓
01:28 mercoledì 1 aprile 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

I Radiohead hanno fatto il loro primo TikTok ed è molto inquietante

02 Aprile 2021

Ora su TikTok ci sono davvero tutti. Gli ultimi a unirsi sono i Radiohead che hanno rilasciato ieri, 1 aprile, il loro primo video sulla piattaforma. È criptico, estremamente inquietante, quindi nulla di sorprendente da parte del gruppo inglese. Nel TikTok ritorna Chieftan Mews, il personaggio mascherato che li accompagna in molti dei loro video (parlava negli intermezzi dei vari corti di The Most Gigantic Lying Mouth of All Time). Tutto quello che dice è «Cosa volete che dica? Questo è il vostro campanello d’allarme, buona giornata» e ripete svariate volte «tic toc, tic toc».

Come ricorda Dazed, l’uomo mascherato era apparso anche in un video Easter Egg su Youtube nel 2017 dove si mostrava mentre faceva un unboxing per festeggiare i 20 anni del celebre album OK Computer. Lo scorso anno il chitarrista Ed O’Brien aveva rassicurato i fan sul futuro dei Radiohead dicendo che sicuramente sarebbe uscito un nuovo album, prima o poi. Durante il lockdown il gruppo si sarebbe confrontato su Zoom per «parlare di cose in merito». Intanto qualche settimana fa Thom Yorke ha remixato la celebre “Creep” per una sfilata di alta moda del designer giapponese Jun Takahashi, la cui collezione si intitola “Creep Very”. Il vide è ancora sulla piattaforma, e sotto nei commenti ci si confronta un po’ confusi. Sono in molti a non capire cosa abbiano appena visto, a chiedere spiegazioni (stanno annunciando un nuovo album?) su qualcosa che forse con TikTok e con la sua generazione non c’entra molto. Nel frattempo sulla piattaforma sono in tendenza i video in cui i fratelli più piccoli, appartenenti alla Gen Z, si riprendono mentre ascoltano i gruppi consigliati dai fratelli più grandi, Millennial, come gli Arctic Monkeys e i Blur. Magari tra poco scopriranno anche i Radiohead.

Articoli Suggeriti
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo

Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».

Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI

La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.

Leggi anche ↓
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo

Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».

Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI

La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.

Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti

Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.

Zuckerberg sta addestrando una AI a fare il Ceo di Meta perché secondo lui tutti i dipendenti Meta dovrebbe avere un assistente AI che sappia fare il lavoro al posto loro

In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.

Tajani al seggio che vota Sì è diventato l’involontario e perfetto meme che celebra la vittoria del No

La foto del Ministro degli Esteri che esercita il diritto di voto è diventata, suo malgrado, il simbolo di tutto ciò che è andato storto nella campagna per il Sì, tra citazioni sbagliate e foto imbarazzate.

La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy

L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».