La reunion dei Radiohead sembra più vicina che mai
Ci sono ormai parecchi indizi: il tour dovrebbe cominciare quest'anno.
Come i fan dei Radiohead ricorderanno bene, nell’estate del 2024, il bassista Colin Greenwood aveva illuso chi sperava in una reunion rivelando che i componenti della band si erano ritrovati a Londra per alcune misteriose sessioni di prova. In un’intervista dell’ottobre dello stesso anno, però, quel guastafeste di Thom Yorke aveva detto che in realtà non c’era proprio nessuna reunion in programma, specificando il suo disinteresse riguardo alle aspettative dei fan e affermando che, a suo parere, la band dei Radiohead si è guadagnata il diritto di fare ciò che ritiene più opportuno senza dover fornire spiegazioni a nessuno.
Negli ultimi giorni, però, è emerso che tutti e cinque i membri dei Radiohead hanno costituito una nuova società a responsabilità limitata chiamata RHEUK25 LLP, un primo indizio che suggerisce che qualcosa sta succedendo, che potrebbero esserci attività future in programma. E ora, come si legge su Nme, un nuovo e imminente tour pare addirittura confermato dal management. Sembra infatti che quattro biglietti per un “concerto a scelta dei Radiohead” siano stati regalati da Blueyed Pictures – il management della band – a un’asta di beneficenza per il soccorso incendi di Los Angeles, organizzata dalla Palisades High School. Un indizio da non sottovalutare.
L’asta di beneficenza si è conclusa il 17 marzo e l’annuncio di vendita dei biglietti spiegava che il miglior offerente avrebbe potuto scegliere la città e la data preferite «in base al programma del tour della band». Il loro ritorno arriverebbe dopo 7 anni di assenza dai palchi: l’ultima esibizione dal vivo dei Radiohead , a chiusura del tour A Moon Shaped Pool, risale infatti all’1 agosto 2018 al Wells Fargo Center di Philadelphia.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
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Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.