Hype ↓
07:14 mercoledì 15 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Tarantino ha detto che il suo nuovo film sarà sul critico cinematografico di una rivista porno

25 Maggio 2023

In questi giorni Quentin Tarantino è a Cannes, ospite della Quinzaine des cinéastes, selezione parallela a quella del Festival organizzata ogni anno dalla Société des Réalisateurs de Films. Ha approfittato dell’occasione per rivelare dei nuovi dettagli sul suo prossimo film al giornalista di Deadline Baz Bamigboye: è vero che il suo decimo – e forse ultimo – lungometraggio si intitolerà The Movie Critic, è vero anche che sarà ambientato nella Los Angeles degli anni ’70 ma non è vero che sarà una biografia romanzata della critica Pauline Kael. Stando a quanto rivelato da Tarantino, il movie critic del titolo sarà un «uomo che scriveva per una rivista porno».

Il regista ha anche confermato che il film entrerà nella fase di pre produzione a giugno. La storia, come detto più su, sarà ambientata nella Los Angeles del 1977 e, come ha spiegato Tarantino, «sarà basata sulla vita di un tizio realmente esistito, che però non è mai riuscito a diventare famoso e che scriveva recensioni cinematografiche per una rivista porno». Come spesso capita con i suoi film, anche l’idea per questo viene da un ricordo di gioventù. Prima di diventare il più importante regista della sua generazione, uno dei lavori con i quali Tarantino pagava affitto e bollette aveva a che fare con le riviste porno. Si trattava di riempire i rivenditori automatici di quotidiani e riviste con gli ultimi numeri di questi giornali. Per passare il tempo, ogni tanto Tarantino sfogliava queste riviste ed è così che ha scoperto il protagonista del suo prossimo film: «Tutta l’altra roba era troppo squallida per leggerla davvero, ma c’era questa rivista che aveva una sezione dedicata al cinema veramente interessante». Tarantino non ha rivelato il titolo della rivista in questione, ma ha detto che nel film ha deciso che si chiamerà The Popstar pages.

Qualche dettaglio sulla vita di questo misterioso critico, però, alla fine Tarantino lo ha dato. Stando a quanto rivelato a Deadline, scriveva di film mainstream e non era neanche la prima firma della rivista in fatto di cinema. Ma a Tarantino piacevano di più le sue recensioni perché «erano ciniche. Leggerle era come leggere una cosa scritta dal primo Howard Stern e da Travis Bickle [il protagonista di Taxi Driverndr] se Travis avesse deciso di scrivere di cinema». Questo critico era solito fare battute piuttosto pesanti, usava parolacce e termini razzisti. «Ma le cose che scriveva lui erano divertenti davvero. Era veramente uno stronzo». Dopo aver fatto le necessarie ricerche sulla vita del critico, Tarantino ha scoperto che, nonostante «scrivesse come un 50enne», era in realtà un giovane uomo di trent’anni morto prima di compierne quaranta. Causa del decesso: alcolismo. Per quanto riguarda il casting, ancora non è stato scelto nessuno. Tarantino ha detto che sicuramente il protagonista di The Movie Critic sarà un attore con il quale non ha mai lavorato prima (DiCaprio e Pitt, ha detto, ormai sono troppo vecchi per la parte). Un’idea in testa già ce l’ha, ha confessato. Sarà un attore di al massimo 35 anni. «C’è qualcuno che penso sarebbe perfetto per la parte, ma non so se è disponibile». Lo scopriremo probabilmente alla fine di giugno, quando Tarantino tornerà a Los Angeles per cominciare a lavorare sul film e, probabilmente, scegliere l’attore che interpreterà The Movie Critic.

Articoli Suggeriti
C’è uno strumento per impedire alle AI di rubare i dati personali, è gratuito, disponibile per tutti e l’ha inventato Cate Blanchett

Si chiama Human Consent Registry, è stato presentato a Bruxelles e potrebbe diventare uno dei primi strumenti davvero efficaci contro i furti dell'AI.

Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90

Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.