Esteri ↓
23:31 lunedì 12 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Queer di Luca Guadagnino andrà in streaming su Mubi

04 Ottobre 2024

In Italia, Regno Unito, Irlanda, Canada, tutta l’America Latina, Germania, Austria, tutti i Paesi del Benelux, Spagna, Turchia e India i diritti per la distribuzione di Queer di Luca Guadagnino, adattamento del romanzo omonimo di William S. Burroughs (di cui abbiamo parlato qui) se li è accaparrati Mubi. Come riporta Deadline, per quanto riguarda l’Italia, l’accordo non include la distribuzione nelle sale cinematografiche. La notizia arriva dopo il successo riscosso dal film alla Mostra del cinema di Venezia: lunga standing ovation alla fine della prima e una delle conferenze stampa più divertenti – merito soprattutto della brillantezza di Guadagnino nel maneggiare il delicatissimo tema “chi sarà il prossimo James Bond” – viste quest’anno a Venezia.

Prima della Mostra del Cinema era già arrivata la conferma, invece, che in Nord America Queer avrebbe potuto fregiarsi del prestigioso logo A24. Il distributore-produttore americano sembra aver sviluppato un certo interesse per i film dei grandi registi italiani contemporanei: negli Usa e in Canada, infatti, A24 distribuirà anche Parthenope di Paolo Sorrentino. Tornando a Queer e a Mubi: al momento la piattaforma non ha ancora rivelato i piani per la distribuzione. Probabilmente, altre notizie arriveranno a breve: il film avrà la sua premiere americana durante lo Spotlight Gala del New York Film Festival e poi quella inglese al BFI London Film Festival.

Si può prevedere anche per il resto del mondo una data d’uscita nelle sale vicina a quella scelta da A24 per il Nord America: il 27 novembre. Per la distribuzione in streaming, ovviamente, bisognerà aspettare ancora un po’.

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