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La designer di Hello Kitty ha lasciato il suo ruolo dopo 46 anni Ringraziandola per il suo lavoro. Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi, 70 anni, ha “passato il testimone alla prossima generazione”.
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelesen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.

Il Getty Museum ha invitato il pubblico a ricreare i capolavori dell’arte usando quello che si ha in casa

02 Aprile 2020

Fintanto che si tratti del “Figlio dell’uomo” di Magritte, non occorre pensarci troppo. Per ricreare l’opera basta un cappello a bombetta e una semplice mela. La sfida potrebbe però certo complicarsi con le pitture nere di Goya, come “Saturno che divora i suoi figli”, con le pale d’altare o i risultati di fine Novecento dell’arte contemporanea. Indipendentemente dalla difficoltà, l’importante, come richiesto dal Getty Museum, è che si utilizzino solo gli oggetti (le persone e anche gli animali) presenti nelle nostre case. Si tratta infatti di una nuova challenge lanciata dal museo di Los Angeles che in un momento come questo, in cui numerose esposizioni sono state sospese e le gallerie hanno riaperto le porte sotto forma virtuale a causa del Coronavirus, ha sfidato le persone a ricreare le proprie opere d’arte preferite: ma in versione domestica.

Come riporta il Guardian, «le risposte degli utenti di Twitter e Instagram sono andate dall’esilarante all’impressionante per l’originalità con cui i dipinti sono stati ricreati», dalla Madonna con bambino-bulldog francese alle opere più moderne come “Mirabelle” di Helen Frankenthaler, riprodotta utilizzando la carta igienica.

Ma il Getty Museum non è il primo a suggerire di cimentarsi in questo tipo di esperimenti artistici domestici. La scorsa settimana ci avevano già pensato quattro coinquilini americani, che sul profilo @covidclassics hanno iniziato a riprodurre alcune delle opere d’arte più famose.

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1) “Saturn Devouring His Son”; 2) Original; 3) #behindthescenes @museoprado #covidclassics #arthistory #parenthood

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1) “Arnolfini Wedding Portrait”; 2) Original; 3) #behindthescenes @nationalgallery #covidclassics #arthistory #shesaidyes

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