Hype ↓
15:27 venerdì 6 novembre 2026
Un regista sta girando un film sulla gentrificazione a Milano che inizia così: un regista frustrato deve girare uno spot per il Comune di Milano sulla riqualificazione di un quartiere Si intitola La piccola illusione, l'ha diretto Fabrizio Recchi è un cortometraggio indipendente e si finanzia con un crowdfunding in cui le ricompense si chiamano "Subaffitto in nero" e "Attico vista cantiere".
Forse stavolta non dovremo aspettare dieci anni per vedere il nuovo film di Jonathan Glazer Il regista lo ha rivelato quasi per caso al New York Film Festival: dettagli non ne ha dati, però ha detto che è già a buon punto con la scrittura.
Oggi ad Amsterdam si terrà la più grande manifestazione contro i data center mai organizzata da quando esistono i data center Il collettivo Geef Tegengas protesta contro il data center di Microsoft che verrà costruito vicino alla stazione di Sloterdijk e che consumerà tanta energia quanta ne consumano tutte le famiglie che vivono nella zona.
Tre sex worker si sono stufate delle piattaforme che le sfruttano e censurano, così hanno deciso di fondarsi una piattaforma tutta loro, «la più pro-sex worker del mondo» È nata per accorciare la strada tra i social e i contenuti per adulti, e la gestiscono tre sex worker. Vieta l’AI, commissioni più basse di OnlyFans e promette alle creator una cosa rara in questo lavoro: una comunità.
Il rimedio contro la desertificazione potrebbe venire da una sperduta isola dell’Atlantico che da deserto si è trasformata in giungla Dal 1847, su un’isola vulcanica di Ascension, gli alberi dei Kew Gardens hanno creato una foresta che si mantiene da sola. Gli scienziati la studiano per capire come fermare l’avanzata dei deserti, ma il modello ha dei limiti.
Il paradiso esiste e si chiama Gifcities, il museo che raccoglie tutte le gif apparse sull’internet dei bei vecchi tempi Più di quattro milioni di GIF animate recuperate dalle pagine di GeoCities, grazie all'ennesimo sforzo di conservazione del benemerito Internet Archive.
Le proteste in Francia continuano e adesso agli studenti si sono aggiunti lavoratori di praticamente tutti i settori Lavoratori degli ospedali, degli aeroporti, delle poste, delle scuole, delle ferrovie e molti molti altri: questo fine settimana sono attesi in piazza centinaia di migliaia di persone.
Le banche stanno iniziando a rinegoziare i mutui concessi alle persone che vivono nelle zone più a rischio a causa del Super El Niño Con il super El Niño che si sta formando nel Pacifico, i grandi istituti di credito stanno rivedendo i prestiti esposti a siccità e alluvioni, soprattutto in agricoltura.

Cosa significa la T-shirt “Protect the dolls” indossata da Pedro Pascal

E altre celebrity come Troye Sivan, Addison Rae e Haider Ackermann.

23 Aprile 2025

L’ultimo è stato Pedro Pascal alla proiezione speciale londinese di Thunderbolts. Ma tra gli altri personaggi famosi avvistati con la T-shirt “Protect the dolls” ci sono stati Troye Sivan (durante l’esibizione con Charli xcx al Coachella), Addison Rae, Haider Ackermann e colui che l’ha ideata, lo stilista Conner Ives, di fatto il primo a indossarla durante l’uscita in passerella al termine della sua sfilata alla London Fashion Week dello scorso febbraio. I ricavati della vendita di questa maglietta (che mentre scriviamo ammontano a quasi 253 mila dollari) verranno interamente devoluti a Trans Lifeline, un’organizzazione no-profit che mette a disposizione delle persone trans un numero verde da chiamare per chiedere aiuto, segnalare situazioni di emergenza e per ricevere supporto.

Parlando con Vogue Usa, Ives ha spiegato perché ha voluto creare questa t-shirt, dedicata alla comunità trans anche letteralmente, visto che sopra c’è scritto “Protect the dolls” (“dolls” ossia “bambole” è un nome affettuoso utilizzato nella comunità Lgbtq+ per riferirsi alle donne trans): «Quando penso alle sfide che le persone transgender negli Stati Uniti stanno affrontando in questo momento continuo a ricordarmi quanto fossi spaventato quando ero un ragazzino bianco gay di 12 anni in un sobborgo borghese di New York, figuriamoci essere una ragazza transgender nel cuore dell’America sotto un’amministrazione che sostanzialmente le dice che non esiste».

​Durante il suo secondo mandato, l’amministrazione Trump ha adottato una serie di misure che hanno significativamente limitato i diritti delle persone transgender negli Stati Uniti: dall’ordine esecutivo che stabilisce che il governo federale riconosce solo due sessi, maschile e femminile, assegnati alla nascita e immutabili, alle restrizioni all’assistenza sanitaria per i giovani transgender, e poi divieti nello sport scolastico e esclusione nel servizio militare, cancellazione di protezioni sanitarie e politiche carcerarie discriminatorie.

Per questo sempre più celebrity si stanno esponendo a supporto della comunità Lgbtq+. Pedro Pascal è uno di questi sostenitori, anche nella vita privata: sua sorella Lux Pascal, che ha fatto coming out come transgender nel 2021, ha sempre sottolineato di aver ricevuto dal fratello un enorme sostegno, in ogni fase della transizione. Per seguire il brillante esempio di Pedro, potete pre-ordinare la maglietta qui, per 75 sterline.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Conner Ives (@connerives)

Articoli Suggeriti
La Casa Museo di Rembrandt offre agli amanti di Rembrandt un tatuaggio di Rembrandt alla modica cifra di 400 euro

Il museo dice che non è affatto una trovata pubblicitaria, perché le stampe e i tatuaggi servono alla stessa cosa: far conoscere l'arte di Rembrandt.

La soap opera su cui non tramonta mai il sole

Trent'anni o 7 mila puntate fa faceva il suo esordio su RaiTre Un posto al sole, la prima e più longeva soap opera italiana, ultima sopravvissuta di una televisione che non esiste più.