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20:23 venerdì 11 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

Cosa significa la T-shirt “Protect the dolls” indossata da Pedro Pascal

E altre celebrity come Troye Sivan, Addison Rae e Haider Ackermann.

23 Aprile 2025

L’ultimo è stato Pedro Pascal alla proiezione speciale londinese di Thunderbolts. Ma tra gli altri personaggi famosi avvistati con la T-shirt “Protect the dolls” ci sono stati Troye Sivan (durante l’esibizione con Charli xcx al Coachella), Addison Rae, Haider Ackermann e colui che l’ha ideata, lo stilista Conner Ives, di fatto il primo a indossarla durante l’uscita in passerella al termine della sua sfilata alla London Fashion Week dello scorso febbraio. I ricavati della vendita di questa maglietta (che mentre scriviamo ammontano a quasi 253 mila dollari) verranno interamente devoluti a Trans Lifeline, un’organizzazione no-profit che mette a disposizione delle persone trans un numero verde da chiamare per chiedere aiuto, segnalare situazioni di emergenza e per ricevere supporto.

Parlando con Vogue Usa, Ives ha spiegato perché ha voluto creare questa t-shirt, dedicata alla comunità trans anche letteralmente, visto che sopra c’è scritto “Protect the dolls” (“dolls” ossia “bambole” è un nome affettuoso utilizzato nella comunità Lgbtq+ per riferirsi alle donne trans): «Quando penso alle sfide che le persone transgender negli Stati Uniti stanno affrontando in questo momento continuo a ricordarmi quanto fossi spaventato quando ero un ragazzino bianco gay di 12 anni in un sobborgo borghese di New York, figuriamoci essere una ragazza transgender nel cuore dell’America sotto un’amministrazione che sostanzialmente le dice che non esiste».

Durante il suo secondo mandato, l’amministrazione Trump ha adottato una serie di misure che hanno significativamente limitato i diritti delle persone transgender negli Stati Uniti: dall’ordine esecutivo che stabilisce che il governo federale riconosce solo due sessi, maschile e femminile, assegnati alla nascita e immutabili, alle restrizioni all’assistenza sanitaria per i giovani transgender, e poi divieti nello sport scolastico e esclusione nel servizio militare, cancellazione di protezioni sanitarie e politiche carcerarie discriminatorie.

Per questo sempre più celebrity si stanno esponendo a supporto della comunità Lgbtq+. Pedro Pascal è uno di questi sostenitori, anche nella vita privata: sua sorella Lux Pascal, che ha fatto coming out come transgender nel 2021, ha sempre sottolineato di aver ricevuto dal fratello un enorme sostegno, in ogni fase della transizione. Per seguire il brillante esempio di Pedro, potete pre-ordinare la maglietta qui, per 75 sterline.

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