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01:36 giovedì 3 settembre 2026
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.

Quello che New York poteva essere (e non è stata)

24 Ottobre 2016

Nel 1925 New York raggiunse sei milioni di abitanti, sorpassando Londra e diventando, così, la città più grande del mondo. In questo periodo, molti architetti iniziarono a pensare a delle soluzioni efficienti per ridurre la confusione, sfruttando ogni lato possibile della città.

Atlas Obscura riporta alcuni di questi progetti avveniristici inclusi in Never Built New York, libro di Sam Lubell e Greg Goldin che parla di idee mai realizzate, ma che avrebbero potuto cambiare profondamente l’estetica di New York. L’architetto Raymond Hood, lo stesso che ha disegnato anche il Rockefeller Center e il Daily News Building, ad esempio, propose di sfruttare i due fiumi – l’East River e l’Hudson – per costruire dei ponti-grattacieli che avrebbero avuto al loro interno negozi, appartamenti, scuole e teatri, e con degli ascensori che avrebbero portato al livello dell’acqua. Hood disse al New York Magazine che la proposta di costruire ponti con edifici da sessanta piani era «semplice» e «facilmente realizzabile».

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L’idea di voler sfruttare l’acqua non fu soltanto di Hood: nel 1946, Wallace K. Harrison e William Zeckendorf proposero X-City, un complesso dotato di grattacieli curvi e una pista di atterraggio per elicotteri e ultraleggeri sull’East River. A Ellis Island guardò invece Frank Lloyd Wright, che con “Key Project”, il suo ultimo disegno prima della morte nel 1959, aveva immaginato l’isola come una piccola città futuristica, con appartamenti, hotel, ospedali, un planetario e uno yacht club, in cui le macchine non sarebbero state ammesse e le persone avrebbero dovuto spostarsi soltanto con scale mobili e ascensori.

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Le idee moderniste continuarono per anni: nel 1961, ad esempio, Victor Gruen progettò una rivoluzione per Roosevelt Island, che avrebbe dovuto essere composta soltanto da grattacieli e cemento. 

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Nello stesso anno, Robert Moses pensò di estendere la Fifth Avenue tramite Washington Square Park, che in questo modo avrebbe avuto delle strade che potevano essere attraversate in macchina come a Central Park. 

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Il più grande parco di New York avrebbe potuto, poi, essere composto da giardini dai tratti geometrici, come dal progetto di John Rink. 

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Ma c’è chi andò oltre: Richard Buckminster Fuller, ad esempio, progettò una cupola di vetro di più di tre chilometri di diametro, che avrebbe dovuto coprire Midtown Manhattan per regolarizzare il clima e diminuire l’inquinamento.

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Immagini: Frank Lloyd Wright Foundation e Never Built New York (Metropolis Books)
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