Hype ↓
08:15 sabato 4 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

Quello che New York poteva essere (e non è stata)

24 Ottobre 2016

Nel 1925 New York raggiunse sei milioni di abitanti, sorpassando Londra e diventando, così, la città più grande del mondo. In questo periodo, molti architetti iniziarono a pensare a delle soluzioni efficienti per ridurre la confusione, sfruttando ogni lato possibile della città.

Atlas Obscura riporta alcuni di questi progetti avveniristici inclusi in Never Built New York, libro di Sam Lubell e Greg Goldin che parla di idee mai realizzate, ma che avrebbero potuto cambiare profondamente l’estetica di New York. L’architetto Raymond Hood, lo stesso che ha disegnato anche il Rockefeller Center e il Daily News Building, ad esempio, propose di sfruttare i due fiumi – l’East River e l’Hudson – per costruire dei ponti-grattacieli che avrebbero avuto al loro interno negozi, appartamenti, scuole e teatri, e con degli ascensori che avrebbero portato al livello dell’acqua. Hood disse al New York Magazine che la proposta di costruire ponti con edifici da sessanta piani era «semplice» e «facilmente realizzabile».

manhattan-raymond_hood

L’idea di voler sfruttare l’acqua non fu soltanto di Hood: nel 1946, Wallace K. Harrison e William Zeckendorf proposero X-City, un complesso dotato di grattacieli curvi e una pista di atterraggio per elicotteri e ultraleggeri sull’East River. A Ellis Island guardò invece Frank Lloyd Wright, che con “Key Project”, il suo ultimo disegno prima della morte nel 1959, aveva immaginato l’isola come una piccola città futuristica, con appartamenti, hotel, ospedali, un planetario e uno yacht club, in cui le macchine non sarebbero state ammesse e le persone avrebbero dovuto spostarsi soltanto con scale mobili e ascensori.

lloyd-wright-ellis-island

Le idee moderniste continuarono per anni: nel 1961, ad esempio, Victor Gruen progettò una rivoluzione per Roosevelt Island, che avrebbe dovuto essere composta soltanto da grattacieli e cemento. 

roosevelt

Nello stesso anno, Robert Moses pensò di estendere la Fifth Avenue tramite Washington Square Park, che in questo modo avrebbe avuto delle strade che potevano essere attraversate in macchina come a Central Park. 

washington

Il più grande parco di New York avrebbe potuto, poi, essere composto da giardini dai tratti geometrici, come dal progetto di John Rink. 

central

Ma c’è chi andò oltre: Richard Buckminster Fuller, ad esempio, progettò una cupola di vetro di più di tre chilometri di diametro, che avrebbe dovuto coprire Midtown Manhattan per regolarizzare il clima e diminuire l’inquinamento.

bubble

Immagini: Frank Lloyd Wright Foundation e Never Built New York (Metropolis Books)
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.