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08:28 giovedì 6 agosto 2026
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

La Commissione europea sta indagando sul prezzo dei biglietti del tour degli Oasis

04 Settembre 2024

La reunion degli Oasis è riuscita persino ad accorciare la distanza che separa i cittadini europei dalle istituzioni dell’Unione: le lamentele – sarebbe più corretto dire incazzature – di tutti quelli che non hanno potuto comprare il biglietto per uno dei concerti del tour di riappacificazione dei Gallagher perché troppo caro sono state ascoltate dai membri della Commissione europea. Ne ha scritto il Guardian, citando come fonte un portavoce della Commissione stessa: il problema sarebbe l’uso, da parte di Ticketmaster, del cosiddetto dynamic pricing, un meccanismo attraverso il quale all’aumentare della domanda per un bene o servizio (in questo caso, il biglietto di un concerto) si verifica un automatico aumento del prezzo dello stesso bene o servizio. Ma non solo: con il dynamic pricing, meno biglietto restano e più costano, e chi compra per primo paga di meno.

Nell’articolo del Guardian il portavoce della Commissione spiega che questa pratica non è illegale in sé e per sé, ma certe modalità di applicazione del dynamic pricing potrebbero vietare leggi e regolamenti dell’Unione europea. Per esempio: la legislazione a tutela dei consumatori europei impedisce che il prezzo del biglietto aumenti dopo che l’acquirente lo ha inserito nel suo carrello, anche se ancora non ha completato l’acquisto. E poi: se il meccanismo del dynamic pricing è in funzione, il venditore/distributore (Ticketmaster) deve fornire a chi acquista tutte le informazioni necessarie prima del completamento della transazione. Se la Commissione dovesse scoprire delle violazioni di queste leggi e regolamenti, Ticketmaster potrebbe incorrere in multe, sanzioni o, addirittura, nel divieto di esercitare la propria attività sul territorio dell’Unione.

Sulla questione sta indagando anche l’autorità competente del Regno Unito, dopo che diversi fan hanno denunciato incredibili e repentini aumenti del prezzo del biglietto dei concerti. Le denunce sarebbero cominciate nel momento in cui i fan hanno scoperto che biglietti dal costo “base” di 135 sterline arrivavano a costarne fino a 350 al momento del pagamento: la differenza tra la cifra iniziale e quella finale veniva spiegata con l’applicazione di non meglio specificati «service charges and processing fees». Costi aggiuntivi di cui si scopriva l’esistenza solo al momento dell’acquisto, appunto: ovvero dopo ore passate in attesa del proprio turno di comprare il biglietto. E con la consapevolezza che in questi casi vale la regola dell’ora o mai più: data la velocità con la quale si è giunti al sold out, nessuno può pensare di avere più di un’occasione di comprare i biglietti. Con o senza «service charges and processing fees».

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