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21:43 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
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James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
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Anche in Portogallo ci sono grandi proteste per il costo della casa

30 Settembre 2024

È stata l’estate delle proteste contro l’overtourism, potrebbe essere l’autunno di quelle contro il costo della casa. Gli indizi già ci sono e già da tempo, ma l’impressione è che nei prossimi mesi la questione potrebbe finire al centro del dibattito in tutti i Paesi europei. Potremmo vedere in tutte le capitali d’Europa scene simili a quelle viste negli scorsi giorni in Portogallo, dove migliaia di cittadini hanno sfilato per le strade delle città (22 in tutto) per esprimere il loro malessere nei confronti di una crisi abitativa che si fa sempre più grave: ci sono sempre meno case in vendita o in affitto a prezzi accettabili, di case popolari se ne costruiscono pochissime da tempo, ci sono sempre più stranieri – in particolare persone anziane, in pensione, che si trasferiscono in Portogallo attratte dal favorevolissimo regime fiscale costruito su misura per loro – che contribuiscono a peggiorare la situazione.

«I nostri quartieri non sono i vostri negozi» e «Devo scegliere tra pagare l’affitto e mangiare», questi gli slogan più letti e sentiti durante le manifestazioni portoghesi degli scorsi giorni. Il problema è sempre quello: il costo della vita si è fatto troppo alto per troppe persone, gli stipendi in Portogallo non crescono nemmeno lontanamente quanto i prezzi delle case (in affitto o in vendita), il boom turistico che il Paese sta vivendo ha contribuito ad alzare prezzi già irraggiungibili. Anche qui si parla di soluzioni sempre più drastiche: riportare il mercato alla ragionevolezza limitando fortissimamente, o vietando del tutto, gli affitti brevi. Una misura tutt’altro che semplice da implementare, e che in ogni caso non sarebbe sufficiente: una delle richieste che i manifestanti fanno al governo è quella di varare un piano di edilizia popolare che risolva definitivamente il problema.

Problema che – anche questo lo abbiamo scritto e letto spesso – si è aggravato moltissimo dalla pandemia in poi. Secondo quanto riporta Euronews, tra il 2020 e il 2021 il costo medio delle case in Portogallo è aumentato del 157 per cento. Eurostat conferma poi una delle preoccupazioni espresse da chi in questi giorni ha protestato, cioè che la crisi abitativa portoghese non sia momentanea ma cronica. L’istituto di statistica europeo, infatti, dice che dal 2015 al 2021 gli affitti in Portogallo sono aumentati del 112 per cento, in un Paese in cui gli stipendi restano tra i più bassi del continente: in media, metà dei lavoratori portoghesi guadagnano meno di mille euro al mese.

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