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13:00 lunedì 22 giugno 2026
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.

Hanno dovuto chiudere lo “Stargate” tra Dublino e New York perché la gente si comportava in modo indecente

15 Maggio 2024

Che si trattasse di un progetto artistico o un esperimento sociale non si è capito, quel che è certo è che in entrambi i casi si è rivelato un fallimento, mettendoci ancora una volta davanti a uno specchio impietoso che ci ricorda come siamo fatti noi umani. L’opera dell’artista lituano Benediktas Gylys, realizzata dall’azienda Portal.org, sarebbe dovuta restare attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, funzionando come un “portale” in grado di mantenere in costante connessione due città: Dublino e New York. Più precisamente, una porzione di O’Connell Street di Dublino, dove si trova la statua di James Joyce, e un pezzo di North Earl Street, vicino al Flatiron Building, il grattacielo fra Broadway e la 5th Avenue.

Lo streaming live è iniziato l’8 maggio ed è stato trasmesso attraverso due grandi installazioni, rinominate “portali” o “Stargate” (in onore del famoso film di fantascienza del 1994), ognuna delle quali costituita da un grande cerchio di cemento con un monitor al centro e una piccola webcam sopra. Chi sta davanti al portale di New York vede quello che succede davanti a quello di Dublino, e viceversa.

Per Gylys l’opera avrebbe dovuto essere «un invito a incontrare persone al di là delle frontiere e delle differenze e a sperimentare il nostro mondo così com’è: unito e uno. La diretta streaming fornisce una finestra tra luoghi lontani, permettendo alle persone di incontrarsi al di fuori dei loro cerchi sociali e culture, di superare i confini geografici e di abbracciare la bellezza dell’interconnessione globale».

Peccato che, passati i primi giorni di cartelloni festosi, cuori fatti con le mani, balli di gruppo e pure una proposta di matrimonio, a Dublino hanno iniziato a pippare cocaina davanti allo schermo, tirarsi giù i pantaloni, scrivere insulti (non c’è un collegamento audio, quindi le parolacce vanno scritte e mostrate alla webcam) e mostrare dal cellulare delle immagini dell’11 settembre 2001. L’impazzimento del portale irlandese è dovuto a una questione meramente alcolica: a Dublino l’opera è stata installata in un’area della città con altissima densità di pub, quindi è diventata il gioco preferito della maggior parte dei ragazzi e degli uomini ubriachi in circolazione. Da subito i video di chi fa “cose strane” davanti allo schermo hanno iniziato a circolare online, diventando virali e fomentando il fenomeno.

Lo streaming è stato prontamente interrotto e gli organizzatori hanno fatto sapere che stanno cercando di trovare modi per prevenire comportamenti scorretti. «Anche se non possiamo controllare tutte queste azioni, stiamo implementando alcune soluzioni tecniche per affrontare questo problema e queste saranno attive nelle prossime 24 ore», ha affermato lunedì il Consiglio comunale di Dublino in una nota. La Flatiron Nomad Partnership di New York ci ha tenuto a sottolineare che «la stragrande maggioranza dei visitatori si è comportata in modo appropriato e ha sperimentato il senso di gioia e connessione che quest’opera d’arte pubblica intende evocare».

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