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13:54 venerdì 12 giugno 2026
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.

Perché la Polonia ce l’ha con il film che ha vinto il Premio speciale della giuria a Venezia

02 Ottobre 2023

All’ultima Mostra del cinema di Venezia la regista polacca Agnieszka Holland ha ricevuto il Premio speciale della giuria per il suo film Zielona granica (The Green Border). Attraverso questo film, la regista ha voluto raccontare le peripezie che devono affrontare i migranti provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente, persuasi dalla propaganda del governo bielorusso a tentare l’ingresso nell’Unione europea attraverso il confine con la Polonia. Se da una parte la Federation of European Screen Directors (Fera) ha lodato Holland per la forza e il coraggio con cui ha trattato l’argomento, dall’altra parte la regista è stata oggetto di pesanti critiche da parte di alcuni politici polacchi di estrema destra, tra cui il ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro, spiega EuroNews.

In un tweet pubblicato da Ziobro venerdì 29 settembre, il ministro ha paragonato la rappresentazione che Holland ha fatto della polizia di frontiera polacca alla propaganda nazista del Terzo Reich all’inizio della Seconda guerra mondiale. Euronews riporta che un altro politico l’ha accusata di essere scollegata dalla realtà e di voler attaccare la Polonia, i polacchi e il governo. Holland ha prontamente risposto che le parole del ministro sono diffamatorie e spregevoli e che per questo pretende delle scuse, altrimenti sporgerà denuncia per diffamazione. Secondo Variety, Holland esige anche che sia fatta una donazione a un’associazione che offre supporto alle vittime della Shoah e alle loro famiglie. In seguito ai commenti del ministro, Filmweb, un sito di cinema molto noto in Polonia, è stata costretto a chiudere per i troppi commenti di odio e le recensioni negative che avevano inondato la pagina di The Green Border

Fera si è subito schierata a favore di Holland, che ha a sua volta attaccato il ministro per l’infida propaganda e i commenti diffamatori e infondati, dato che Ziobro non avrebbe nemmeno guardato il film. Tra i messaggi di supporto anche quello dell’attrice Maja Ostaszewska, una delle protagoniste del film, che ha condannato le parole di Ziobro e ha dichiarato di ammirare il coraggio, l’intelligenza e la sensibilità di Holland. Anche la European Film Academy (Efa) ha diffuso un comunicato, in cui la direzione si è detta scioccata per il numero di minacce che sono arrivate alla regista, sottolineando tra le altre cose l’insensibilità mostrata nelle accuse di Ziobro, dato che Holland è nipote di vittime della Shoah.

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