Hype ↓
16:38 venerdì 20 marzo 2026
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.

Politica di un vestito da convention

Michelle Obama in blu Christian Siriano, Melania Trump in bianco Roksanda e Ivanka in un abito rosa della sua linea: che messaggio hanno dato gli abiti delle convention.

26 Luglio 2016

Quando una donna calca un palco di potere e finisce sotto i riflettori, è quasi inevitabile si parli del modo in cui si veste. Fatta eccezione per la regina Elisabetta e Angela Merkel, il cui sfrontato amore per i colori pastello e le silhouette severe le hanno consacrate oltre la sfera del “fashion”, le altre devono sottostare all’implacabile regola del vestirsi bene, riassumibile nell’espressione molto anni ’80 del “power dressing”. È successo a Hillary Clinton, che in questi giorni si prepara ad accettare formalmente la candidatura democratica ed è stata spesso criticata per il suo “non curarsi abbastanza” (solo a gennaio ha ottenuto il plauso del critico di stile del Times, Vanessa Friedman). Ed è successo a Theresa May, il secondo Primo ministro donna nella storia del Regno Unito, alla quale invece  è stata sin da subito rimproveratala passione per le scarpe, come una brutta copertina del Sun ha dimostrato all’indomani della sua elezione.

Ne ha parlato Laura Bates sul Guardian, chiedendosi quanto è cambiato il modo di coprire una leadership femminile da Margareth Thatcher a oggi: possibile che siamo addirittura regrediti su questo fronte? «Certamente anche Thatcher ha affrontato una copertura mediatica sessista e infantile (…), ma se le cose da allora non sono peggiorate, non si può neanche dire che siano migliorate. Anzi, si potrebbe argomentare addirittura che Thatcher abbia “sofferto” del sessismo dei media più alla sua morte nel 2013, che al momento della sua elezione nel 1979 (…). È giusto che primo ministro e politici in generale passino sotto lo scrutinio pubblico, ma questo tipo di commenti sessisti e senza senso distolgono l’attenzione da quello su cui dovremmo concentrarci. Finché le prime pagine dei giornali si concentreranno sui suoi tacchi, le credenziali politiche e le decisioni di Theresa May passeranno in secondo piano».

Republican National Convention: Day Four

Tuttavia, c’è qualcosa di profondamente interessante in questo power dressing figlio della Working Girl di Sigourney Weaver, e lo nota Jake Hall su i-D, quando scrive che le spalle esagerate dei completi visti sulla passerella di Balenciaga, la prima disegnata da Demna Gvasalia, ci hanno fatto pensare al modo di vestire di Merkel e Clinton, consumate politiche che i palchi del potere li calcano da un po’. In parte quelle spalle sono una continuazione della silhouette architettonica ma spoglia tipica della moda di Gvasalia, in parte sono un’enfasi sulla responsabilità che la gestione del potere comporta, tanto per gli uomini quanto per le donne, in parte ancora sono solo un riflesso (sbiadito) dell’estetica di Martin Margiela e dello svuotamento dei canoni classici del vestire bene di cui sopra (quindi sì, una presa in giro).

Si prenda il caso di Michelle Obama, per esempio, che nella turbolenta convention democratica attualmente in corso e in attesa dei due discorsi più importanti – quello del presidente in carica e quello del candidato ufficiale – rischia di essere l’unico collante di una partito verso il quale neanche le attrici famose si preoccupano di nascondere la propria insoddisfazione. La First Lady non ha mai ricorso alle spalle allargate per sottolineare la sua posizione di potere, ma ha gestito con intelligenza il ruolo “decorativo” che tristemente spetta alle mogli dei presidenti, e ha fatto del suo stile colorato e femminile un marchio di fabbrica, sdoganando le braccia muscolose, i colori vistosi, le fantasie azzardate e persino le manicure di tendenza, associando la sua immagine a quella di una femminilità consapevole e libera, determinata, americana ma internazionale. Il vestito blu di Christian Siriano scelto per il discorso di lunedì sera è Michelle-style nelle linee e nel pensiero – leggermente svasato, morbido, rassicurante seppure in una difficile tonalità di blu – e ha superato egregiamente il rischio di confondersi con lo sfondo dell’enorme palco della convention. D’altronde, come ogni buona lezione di comunicazione insegna, quando si ha dalla propria un discorso così potente, una mimica controllata ed efficace e una tenuta live che è allo stesso tempo appassionata e chiara, il vestito non sarà che una piccola parte di quel racconto, il viatico ideale del fermo immagino perfetto.

US-VOTE-REPUBLICANS-CONVENTION

Lo sapeva bene anche Melania Trump, in fondo, che ha sì scelto un vestito francamente molto più bello di quello di Michelle, firmato Roksanda, ma non ha completato il resto delle caselline alla voce «bringing down the house at a political convention». Nonostante ci abbia regalato la parodia di Laura Benanti al Late Show, la performance dell’ex modella è stato piuttosto deludente e gli sfottò sul discorso copiato sono stati (giustamente) impietosi, con buona pace del vestito bianco dalle maniche importanti, che pure le donava moltissimo ed era a tutti gli effetti una scelta originale. Eppure, quel vestito bianco ha finito per confermare la contraddizione del modello-famiglia à la Donald Trump, come spiega Jill Filipovic sul Times in un pezzo intitolato Perché gli uomini vogliono sposare le Melania e crescere le Ivanka. Tanto Melania è tenuta a essere la moglie e la madre repubblicana, quanto Ivanka è spinta invece a incarnare il prototipo della donna di successo, emancipata e imprenditrice di se stessa, con visioni quasi femministe su argomenti come il gap dei compensi fra uomini e donne e il child-care. Non è un caso allora che una vestisse di bianco come le spose e l’altra invece indossasse un semplice abito rosa, grazioso quel che basta e soprattutto accessibile, che fa parte della linea che porta il suo nome. Durante il suo discorso, dal suo Twitter è partito addirittura il link all’e-commerce, dimostrando una coerenza di visione quasi tragicomica. Ivanka è sicuramente quella che è uscita meglio dalla sinistra (nel senso di inquietante) quattro giorni repubblicana, anche se dalle parti di Aquazzurra, brand di calzature di lusso, si aspettano si faccia chiarezza su quei modelli proprio scopiazzati che la stessa Ivanka rivende a un terzo del loro prezzo.

Foto Getty Images.
Articoli Suggeriti
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI

L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.

Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli

La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.

Leggi anche ↓
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI

L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.

Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli

La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.

In Arco di Ugo Bienvenu c’è tutto il bello dell’animazione occidentale e orientale

Candidato all'Oscar, ispirato dai fumetti di Moebius e da quelli di Akira Toriyama, Arco è un omaggio all'arte stessa dell'animazione. Ne abbiamo parlato con il regista, Ugo Bienvenu.

Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo

L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026

Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.

Per Bruce Sterling, quello che succede alla musica succederà all’intelligenza artificiale

Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.