Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
Un’artista ha creato un plugin per bloccare tutte le notizie sull’incoronazione di Carlo
Se è vero che nonostante tutto l’incoronazione di Carlo ci interessa (come dicevamo qui), è anche vero che non ci interessa così tanto da avere social e news feed tappezzati di notizie sulla monarchia britannica per giorni e giorni. In soccorso di chi non ne può più di Pietre del Destino e Coronation Chair, di cucchiai e supertuniche, c’è il plugin per Chrome e Firefox realizzato dall’artista Hāmiora Bailey: si chiama Pikari Mai!, è gratuito e, come spiega Artnet, elimina dal feed tutte le notizie relative all’incoronazione e al nuovo re d’Inghilterra. «Per i popoli indigeni, la fanfara e l’attenzione che circondano l’incoronazione sono più che fastidiose. Quindi i Tangata Whenua (i popoli della terra) di Aotearoa (la Nuova Zelanda) hanno creato Pīkari Mai, un plugin per che permette a chi lo desidera di interrompere questo flusso di notizie», si legge sul sito del plugin.
https://www.instagram.com/p/Cr2-ZcWpUyc/
Hāmiora Bailey, infatti, è un’artista Maori. I Maori non hanno mai riconosciuto l’autorità della monarchia inglese e, di conseguenza, non considerano re Carlo III il Capo di Stato della Nuova Zelanda. C’entrano, naturalmente, i crimini e le violenze che le popolazioni indigene hanno subìto negli anni del colonialismo, un periodo storico da sempre e ancora adesso al centro del dibattito pubblico neozelandese. Il primo ministro del Paese, Chris Hipkins, sabato 6 maggio era a Londra per partecipare alla cerimonia d’incoronazione. Questo, però, non gli ha impedito, nei giorni sia precedenti che successivi all’evento, di ribadire la volontà del suo Paese di diventare una repubblica. Ha precisato, Hipkins, che al momento questa non rappresenta per lui una priorità politica ma un progetto a lungo termine che, prima o poi, si realizzerà.
In attesa della separazione, per i repubblicani neozelandesi non resta che installare Pīkari Mai! per ridurre al minimo i contatti con la monarchia. «Per noi questo plugin è un progetto artistico speciale, il nostro modo per “sfidare” l’incoronazione». Oltre a eliminare dai feed le notizie su Carlo, Pīkari Mai! fa anche altro: le sostituisce con news che raccontano storie che toccano le popolazioni indigene, scritte da giornalisti di origine indigena. «Volevo dare ai miei koroua, ai miei nonni e antenati, il maggior spazio possibile», ha raccontato Bailey al Guardian.
Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.
In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.