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09:25 martedì 4 agosto 2026
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.

Plestia Alaqad, una delle più famose giornaliste palestinesi, ha pubblicato il suo diario di guerra

Lo ha intitolato The Eyes of Gaza, un libro per raccontare alle future generazioni che cos'era la vita a Gaza prima della guerra e cosa ne è rimasto dopo.

07 Maggio 2025

È appena arrivata in libreria The Eyes of Gaza, il diario della giornalista palestinese Plestia Alaqad (in Italia, come spiega lei stessa su Instagram, lo si può acquistare qui). A spingere la ventitreenne a pubblicare le sue memorie è stata l’esigenza di assicurarsi che non solo i lettori odierni, ma anche le generazioni future sappiano cosa sta succedendo a Gaza. Diventata nel corso del conflitto in Palestina uno dei volti più noti del giornalismo internazionale attraverso i suoi profili social, Alaqad si dice però diffidente verso le piattaforme: la reporter ritiene infatti che Instagram censuri i contenuti della giovanissima generazione di attivisti palestinesi che sta cambiando il giornalismo e il modo di raccontare il fronte.

Lo ha spiegato lei stessa in una lunga intervista a Dazed: «Crescendo, non ho mai visto in vita mia una giornalista poco più che ventenne in tv. Non ho mai avuto una giornalista della mia età a cui ispirarmi». The Eyes of Gaza si propone dunque di completare il suo racconto di reporter palestinese, aggiungendo un altro tassello, più personale e intimo, al suo racconto della guerra via social. Organizzato come un vero e proprio diario, il libro ripercorre il prima e il dopo dello scoppio del conflitto, creando un ritratto vivido dell’adolescenza di Alaqad a Gaza.

Dalle pagine emerge la normalità di un’adolescente che passa dall’ascoltare gli One Direction e frequentare i caffè di Gaza alla vita di un esule in Australia che si ritrova a provare disagio di fronte alle domande distaccate dei gelidi giornalisti internazionali. L’auspicio per Alaqad, insomma, non è solo quello di raccontare un lato spesso dimenticato e ormai perduto della quotidianità nella Striscia, ma anche di posare un tassello importante affinché la testimonianza di quanto continua a ripetersi a Gaza non vada perduta.

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Il documentario Kill Zone è la testimonianza su Gaza di cui abbiamo bisogno

Realizzato da dodici giornalisti palestinesi, racconta diversi mesi di assedio nella Striscia. È il primo documento di questo tipo, e per questo è prezioso.