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22:51 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album

È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

26 Gennaio 2026

«6.8, bene ma non benissimo». Con questa frase la redazione di Pitchfork ha provato a spiegare per la prima volta come funziona il suo sistema di voti. Per quanto possa apparire semplice una scala valutativa che va dallo 0 al 10, ci sono sottigliezze che nessuno dei lettori di Pitchfork è mai riuscito a capire e spiegare davvero. Per esempio, appunto, il 6.8: star per carino? Molto carino? Bello? Quasi bello? Poteva andare molto meglio ma anche molto peggio? Ora, con una notevole trovata di marketing – serve tutto per lanciare il nuovissimo piano di abbonamenti, sottoscrivendo il quale i lettori potranno aggiungere nelle recensioni il loro voto a quello dei giornalisti – la redazione ha finalmente chiarito cosa significano quei numeri.

Partiamo dal fondo. Un album che prende tra lo 0 e lo 0.9 è abbastanza facile da valutare, ma per chi si chiedesse la traduzione esatta di quei numeri: «Inutile», questa è la parola usata dalla redazione. Saranno contenti di saperlo i Sonic Youth, autori di uno dei soli cinque album ad aver mai preso 0 su Pitchfork (l’album era NYC Ghost and Flower, in effetti non l’apice della band). Dopodiché, abbiamo i voti che identificano i diversi modi in cui un disco può fare schifo: «orribile e sintomatico di un grave problema nel mondo della musica o nel mondo in generale», cioè tutto quello che va dall’1 all’1.9; «terribile», tutto ciò che prende dal 2 al 2.9; «veramente brutto, fatto da incompetenti che non hanno riflettuto abbastanza su quello che stavano facendo»; tra il 4 e il 4.9 un disco è «veramente brutto» e basta.

Dal 5 al 5.5 ci avviciniamo al territorio dell’ascoltabilità: «Non così bello ma nemmeno un disastro». Scaglione successivo è quello che va dal 5.6 al 5.9 (come vedete, man mano che aumenta la bellezza dei dischi si restringono anche gli intervalli di valutazione): «Disco decente, ci sono delle cose interessanti ma una serie di grossi problemi compromettono l’esperienza d’ascolto». Dal 6 al 6.5 si inizia finalmente a ragionare: «Abbastanza bello, non eccezionale, ha oggettivamente dei problemi ma è interessante. Piacerà soprattutto ai fan di questa band o di questo genere». Finalmente arriviamo ai dischi belli: tra il 6.6 e il 6.9 c’è tutto ciò che è «un buon disco, con alcuni problemi ma degno dell’attenzione anche di chi non è amante della band o del genere. Magari inizia bene e poi si perde un po’ alla fine, dentro ci sono un po’ di canzoni che non spostano granché ma anche diversi momenti notevoli».

Arriviamo a vedere la cima della montagna valutativa di Pitchfork. I dischi che prendono tra il 7 e il 7.5 sono quelli «molto belli, è consigliato l’ascolto. Quasi nessun momento morto, una bella esperienza, magari non coraggiosissimo ma è fatto tutto molto bene, forse quei pochi rischi che si prende non sono ripagati tutti quanti come ci si aspetterebbe». Tra il 7.6 e il 7.9 siamo agli album «eccellenti, molto consigliati. Il più bravo della classe, nel suo genere. Non c’è nemmeno una brutta canzone». Quello che prende tra l’8 e l’8.5 è un «ascolto fondamentale, tra i migliori dischi dell’anno. Dimostra padronanza del mestiere e sfiora il sublime, è parte dello zeitgeist, va oltre i confini del genere, si prende dei grandi rischi che vengono ripagati». Ed eccoci alla vetta: «Una grande affermazione artistica, meritevole del vostro tempo e delle vostre energie, a prescindere dai gusti. Supera i generi, conquista territori nuovi, un’opera d’arte totale e voluto, circondata da un’aura che la rende fondamentale per il proprio genere o per la carriera dell’artista», in numeri tutto ciò che prende tra l’8.6 e il 9. E infine, i dischi da 9.1 in poi: «Un monumento, un classico immediato. È avanti rispetto ai tempi, non ha tempo, rientra immediatamente nel canone. In suo onore verranno creati nuovi generi».

Non c’è descrizione per il voto 10, evidentemente perché certa musica si ascolta e basta, in silenzio.

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