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21:18 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Un’italiana ha vinto un Picasso da 1 milione di euro a una lotteria di beneficenza

21 Maggio 2020

Obiettivo: finanziare dei progetti idrici in alcuni villaggi in Madagascar e in Camerun. Una lotteria organizzata dall’associazione benefica francese Aider les autres, in collaborazione con una Ong statunitense, Care International, e con Successione Picasso, aveva messo in palio un dipinto a olio di Pablo Picasso del valore di 1 milione di euro. Chiunque, da tutto il mondo, poteva partecipare. A vincere l’opera è stata Claudia Borgogno, 58 anni, di Ventimiglia. La donna ha riassunto il suo stupore in una parola: “incredibile”. «Non avevo mai vinto niente prima», ha commentato sul Guardian, che è stato tra i primi quotidiani a riportare la bellissima notizia. È stato il figlio della donna, Lorenzo Naso, analista dei mercati all’Unione Europea, ad acquistare due biglietti, pagati 100 euro ciascuno inviandone uno a sua madre per Natale. «È stata forse la migliore decisione della mia vita», ha commentato lui. Il sorteggio era previsto per marzo ma è stato rimandato a causa del Coronavirus. Sempre a causa del virus, Lorenzo, che normalmente vive a Parigi, si era ritrovato in quarantena a casa con sua madre. Hanno quindi potuto festeggiare la vittoria insieme.

L’opera, intitolata “Natura Morta”, è un olio su tela del 1921 che rappresenta un pezzo di giornale e un bicchiere di assenzio, firmata e datata dall’artista nell’angolo in alto a sinistra. Il quadro è garantito da un certificato d’autenticità firmato da Maya Widmaier-Picasso e da Claude Ruiz-Picasso, eredi dell’artista. A metterla a disposizione è stato il collezionista David Nahmad, che possiede più grande collezione privata di opere dell’artista spagnolo. Il dipinto era la più piccola delle 300 opere di Picasso in suo possesso. In passato era stato anche di proprietà del Museum of Modern Art di San Francisco, che lo espose in una mostra nel 1950.

Il progetto è alla sua seconda edizione: la prima si era tenuta nel 2013 e in palio c’era un acquerello, L’homme au Gibus del 1914. L’opera, anche in quel caso valutata 1 milione di dollari, era stata vinta da Jeffrey Gonano, un cittadino statunitense di 25 anni, project manager in un’azienda d’impiantistica antincendio. Il biglietto era stato estratto nella sede di Sotheby’s a Parigi, e il ricavato dell’iniziativa (4,8 milioni di euro) era stato devoluto all’Associazione Internazionale per la Salvaguardia di Tiro, antica città fenicia in Libano. Nel 2019, più di 51.000 persone hanno partecipato alla seconda edizione della lotteria “1 Picasso per 100 euro” sul sito del progetto. Questa volta i biglietti venivano ritirati in un sorteggio elettronico gestito da Christies a Parigi. Il ricavato totale dell’iniziativa è stato di 5,1 milioni di euro.

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