Hype ↓
20:14 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

I piatti preferiti dei dittatori, in un nuovo libro

27 Aprile 2020

Vi siete mai chiesti come e cosa mangiavano ogni giorno Fidel Castro, Saddam Hussein, Pol Pot, Idi Amin, Enver Hoxha? Il giornalista polacco Witold Szablowski sì, e la risposta a questa domanda è nel suo nuovo libro How to Feed a Dictator, nel quale ha raccolto i ricordi degli chef che hanno cucinato per questi cinque uomini, e parlando con loro, ha costruito dei ritratti intimi di come si comportavano a tavola. Proprio come i dittatori per cui preparavano i pasti, gli chef erano personaggi complessi, ha raccontato Szablowski a Npr: «Non sono persone facili, perché il loro non è stato un lavoro facile». Il loro, infatti, spiega il giornalista nell’intervista, era un ruolo delicatissimo: sono tra i pochi che avrebbero potuto avvelenare il dittatore e che vivevano a stretto contatto con lui, correndo continuamente grossi rischi.

Il più difficile da rintracciare, ha raccontato l’autore dell’acclamato Dancing Bears, è stato lo chef di Saddam Hussein, Abu Ali. Era l’unico che non voleva proprio parlare: «era terrorizzato, nascondersi faceva ormai parte del suo Dna». Saddam Hussein era noto per trattare molto bene il suo personale e Ali riceveva molti doni: orologi d’oro e vestiti nuovi. Come in Dancing Bears, che parte dalla storia degli orsi ballerini addestrati dagli zingari bulgari e liberati in una riserva dopo la caduta del comunismo – gli animali continuavano ad alzarsi su due piedi e a ballare quando vedevano un essere umano – per arrivare a parlare delle persone che a Cuba o nei paesi dell’Europa dell’Est vivono nel rimpianto della “cattività” (gli orsi ballerini, quindi, funzionano anche come metafora), in questo nuovo libro il giornalista racconta di cibo e ricette per esplorare il confine tra ciò che è umano e disumano ed entrare nella vita quotidiana di individui che hanno cambiato la Storia dell’umanità, in peggio.

Articoli Suggeriti
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes

Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.

Il problema non sei tu, Alejandro González Iñárritu. Il problema siamo noi

Il suo Digger è già uno dei più incredibili flop della storia del cinema, trattato malissimo da praticamente tutta la critica. Ma se si stessero tutti sbagliando? Se avessero tutti frainteso?