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03:09 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Peter Handke ha detto che non parlerà mai più coi giornalisti

17 Ottobre 2019

«Non parlerò mai più con i giornalisti». Così il Nobel per la Letteratura 2019 Peter Handke ha affrontato la controversia circa il riconoscimento del suo premio, dopo le polemiche per le posizioni filo-serbe dello scrittore e per l’ammirazione nei confronti di Slobodan Milosević, accusato di crimini contro l’umanità per le operazioni di pulizia etnica dell’esercito jugoslavo contro i musulmani in Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo.

Stando a quanto riporta il Guardian, durante un incontro con i leader municipali a Griffen, in Austria, città che dà i natali all’autore, Handke si sarebbe lamentato del fatto che i giornalisti lo avevano «bombardato» di domande sulle sue opinioni politiche, limitando invece quelle relative alla propria opera letteraria. «Sono qui, davanti al cancello del mio giardino e ci sono 50 giornalisti, e nessuno sembra aver letto i miei scritti o almeno interessarsi a loro. Sento solo domande di politica, di come va il mondo», ha detto Handke all’emittente austriaca ORF.

La prima voce critica è stata quella del romanziere bosniaco-tedesco Saša Stanišić, durante il discorso per ritirare il German Book Prize. Non è stato il solo. Altri autori infatti, tra cui Salman Rushdie e Hari Kunzru, hanno criticato il comitato del Nobel per l’assegnazione a Handke, definito «il Bob Dylan degli apologeti del genocidio», dal romanziere bosniaco-americano Aleksandar Hemon in un articolo sul New York Times.

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