Hype ↓
07:58 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Perché è così difficile farsi nuovi amici dopo i trent’anni

21 Agosto 2017

È un fenomeno che, a livello aneddotico, conoscono in molti: stringere amicizie importanti è piuttosto facile quando si è adolescenti o giovani adulti, ma col passare del tempo diventa più difficile. E non mancano, a livello sociologico, gli studi che lo confermano: secondo una ricerca del 2016, condotta da studiosi di Oxford e dell’università finlandese di Aalto, l’età in cui farsi nuovi amici diventa più difficile sono i 25 anni; mentre uno studio americano di qualche anno precedente sosteneva che sono i trenta.

Poco importa, tuttavia, dove si pone esattamente l’asticella. Che l’età adulta complichi la nostra possibilità e capacità di stringere amicizie importanti è un fatto, e un tema che ci tocca da vicino. Ci ha scritto un bel pezzo sul New York Times Alex Williams: l’articolo era uscito per la prima volta nel 2012, però il quotidiano newyorchese lo ha recentemente ripubblicato perché, si legge in una nota, «è un tema senza tempo». Williams parte raccontando le storie di alcuni suoi conoscenti trenta-quarantenni che, all’improvviso, si sono ritrovati in situazioni in cui avevano bisogno di farsi nuovi amici, ma si sono accorti di quanto fosse diventato difficile: la manager che si è trasferita in una nuova città, per esempio, o il padre da poco divorziato.

amicizia
Il lavoro e la famiglia, certo, prendono tempo e risorse. Però, spiega l’autore, non è soltanto quello. Non è poi così difficile, infatti, conoscere nuove persone quando si hanno trenta o quarant’anni. Quello che è difficile, sostiene, è stringere «amicizie intime, del tipo che si stringono al college, quel genere di amici che chiami in un momento di difficoltà». Farsi amici di quel genere diventa molto raro in età adulta: «Non importa quanti nuovi amici hai, una sensazione di fatalismo si fa strada dentro di te: il periodo dei “migliori amici” è finito. È il momento di accontentarsi delle amicizie occasionali».

Williams ha intervistato una psicologa che si occupa di amicizia, la docente di Stanford Laura L. Carstensen, che gli ha fornito una possibile spiegazione: «In soldoni, mi ha suggerito, la gente ha una specie di sveglia interna che suona quando ci sono delle pietre miliari, come per esempio compiere trent’anni. Ci ricorda che i nostri orizzonti si vanno restringendo ed è arrivato il momento di esplorare meno e concentrarsi sul qui e ora», riassume il giornalista. «Tendi a concentrarti su quello che è importante, da un punto di vista emotivo, quindi preferisci stare coi tuoi figli rispetto a un cocktail party», aggiunge la psicologa. Uno dei risultati, spiega, è che passati i trenta si stringono meno amicizie significative, ma contemporaneamente si apprezzano di più gli amici intimi che già si hanno.

Tre ragazze giovano sulla spiaggia di Seaside Heights, New Jersey, estate 2013 (Kena Betancur/Getty Images); due amici al Nomad Pub di Milwaukee, agosto 2006  (Darren Hauck/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.