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14:45 mercoledì 25 febbraio 2026
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".
È morto Giancarlo Politi, il fondatore di Flash Art e uno dei critici d’arte più influenti del ‘900 Editore e critico, con la sua rivista ha creato un punto di riferimento per l’arte internazionale, lanciando molti nomi della scena contemporanea.
Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica” L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.

Perché gli astronauti non possono ubriacarsi nello spazio

22 Febbraio 2017

Consumare alcolici durante una missione è vietato da ogni agenzia spaziale che invia esseri umani in orbita intorno alla Terra. Il fatto è che, scrive sul suo sito la Bbc, «l’alcol ha sempre avuto un rapporto complicato con l’esplorazione spaziale, nella storia». In realtà a meta degli anni Ottanta, nel 1985, la Federal Aviation Administration americana ha condotto uno studio per misurare gli effetti dell’alcol ad alta quota: ne era risultato che i dati registrati dall’etilometro erano gli stessi (alcuni studiosi sostengono che ciò che sperimentiamo anche durante i viaggi in aereo – quell’essere alticci dopo un singolo bicchiere di vino – in realtà è un’autosuggestione psicologica).

Eppure, ci sono ottimi motivi per cui agli astronauti è proibito di bere: «L’utilizzo di alcol e altri composti volatili è tenuto sotto controllo sulla Stazione spaziale internazionale, a causa dell’impatto che le loro componenti possono avere sul sistema di riciclo dell’acqua della struttura», ha detto a Bbc il rappresentante portavoce della Nasa Daniel Huot. Per questo motivo, in orbita sono vietati anche colluttori, profumi e dopobarba. E poi c’è una questione molto più evidente: mettereste mai una struttura da 150 miliardi di dollari in mano a persone che potrebbero essere in stato psicofisico alterato? La scelta di vietare ogni tipo di alcolico a partire da 12 ore prima del decollo viene proprio da questa considerazione. Bbc punta anche a una questione più prosaica: senza l’ausilio della forza di gravità, i gas e i liquidi delle bevande alcoliche porterebbero gli astronauti a rutti particolarmente spiacevoli.

Spacewoman

Questa attenzione, tuttavia, non significa che le stazioni spaziali non ospitino alcol, o non diano luogo a esperimenti sulla sua fermentazione. Nel 2015 il brand giapponese di whisky Suntory ha inviato casse del suo prodotto alla Iss, per capire come la microgravità influisce sul suo invecchiamento (e siccome l’idea generale è che lo sveltisca, lo spazio potrebbe rivelarsi un grande El Dorado per i produttori di liquori). Nella storia dell’esplorazione spaziale l’alcol è già entrato parecchie volte: lo stesso Buzz Aldrin ha bevuto un po’ di vino confessandosi con Neil Armstrong prima di mettere piede sulla Luna nel 1969. Un po’ come da cliché, per finire, i cosmonauti russi hanno goduto di un maggior laissez-faire sul tema: si è parlato di vodka e cognac ammessi durante le missioni sovietiche. Quando l’agenzia spaziale dei soviet ha iniziato a proibire l’alcol, pare che i lavoratori abbiano protestato vivacemente.

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