Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
Penguin ha annunciato che pubblicherà i libri di Roald Dahl anche in versione originale
Fine della querelle. O quasi. Venerdì 24 febbraio Penguin Random House ha annunciato che pubblicherà tutte le versioni “classiche” delle storie per bambini di Roald Dahl, dopo aver ricevuto moltissime critiche legate alle notizie di tagli e riscritture fatte per rendere i libri più adatti alle nuove sensibilità.
Adesso, insieme a queste nuove versioni, Penguin pubblicherà “The Roald Dahl Classic Collection”, 17 libri che usciranno già quest’anno nella loro forma originale, «così che i lettori possano scegliere la versione delle storie di Dahl che preferiscono».
Francesca Dow, managing director di Penguin Random House Children’s, ha dichiarato che «l’editore ha ascoltato il dibattito degli ultimi giorni che ha riaffermato lo straordinario potere dei libri di Roald Dahl» e ha aggiunto che «i fantastici libri di Dahl sono spesso le prime storie che i bambini leggono da soli, e occuparsi dell’immaginazione e delle menti in rapido sviluppo dei giovani lettori è sia un privilegio che una responsabilità».
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.