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17:06 lunedì 4 maggio 2026
Un tribunale cinese ha stabilito che le aziende non possono licenziare i lavoratori per sostituirli con l’AI «L’intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata per creare lavoro, promuovere l’occupazione e migliorare i salari», si legge nella sentenza.
Palantir ha lanciato la sua giacca da lavoro anche se nessuno l’ha chiesta e nessuno la vuole Anche perché non costa neanche poco: 239 dollari per un oggetto brandizzato da una delle aziende più controverse e criticate del mondo.
Fred Again ha messo tutti i pezzi che ha suonato nel suo USB002 tour in un video lungo 108 ore e l’ha pubblicato su YouTube Secondo gli storici di YouTube, è il video più lungo mai pubblicato dalla piattaforma. Anche uno dei più belli, ci permettiamo di aggiungere.
Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
Tolti gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese in cui Il diavolo veste Prada 2 sta incassando di più in tutto il mondo Il film sta infrangendo record su record al botteghino italiano: ha già superato il milione di presenze in un solo fine settimana di programmazione.
Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.

Paul Schrader ha accusato le produzioni di manovrare Rotten Tomatoes

07 Settembre 2023

In un articolo pubblicato da Vulture mercoledì 6 settembre il regista e sceneggiatore Paul Schrader ha confermato le accuse mosse dalla testata verso Rotten Tomatoes. Come riportato da IndieWire, lo sceneggiatore di Taxi Driver sostiene che il sistema di Rotten Tomatoes sia corrotto e che negli ultimi anni abbia favorito film, a sua detta, improbabili. Schrader accusa il sito di essere parte un sistema ingannevole, gravemente ingannevole data la sua popolarità tra cinefili e non.

Nello specifico, Vulture ha raccontato di Bunker 15, un’agenzia pubblicitaria che si occupa di promuovere film, che avrebbe pagato critici cinematografici in cambio di recensioni positive. La compagnia ha quindi usato a scopi commerciali queste recensioni favorevoli, scritte da critici formalmente indipendenti e soprattutto sempre nel “giro” di Rotten Tomatoes. L’articolo spiega che i critici erano caldamente invitati a lasciare solo recensioni positive e a modificare quelle negative. Quando i giornalisti di Vulture hanno chiesto spiegazioni a Rotten Tomatoes, la risposta che hanno ricevuto è stata una smentita di tutte le accuse e una rivendicazione dell’integrità professionale alla base delle recensioni pubblicate sull’aggregatore. 

Non è la prima volta che la credibilità di Rotten Tomatoes viene messa in dubbio. Nel 2017 uno studio aveva cercato di scoprire come funzionasse davvero il sito, in quel caso criticato per la sua scarsa inclusività. Venne fuori che nel 78 percento dei casi, gli autori erano uomini, di cui quasi il 64 percento bianchi. Anche il sistema di votazione binario – fresh/rotten – è stato spesso oggetto di polemiche, in quanto ritenuto troppo riduttivo, se non fuorviante. Infatti, la percentuale di pomodori “freschi” o “marci” è visibile al pubblico fin dalla pubblicazione delle prime recensioni di un film, quando i numeri sono ancora troppo ridotti per essere attendibili. È anche vero, però, che l’immagine di Rotten Tomatoes è ormai difficile da scalfire. Le recensioni di cui va in cerca il pubblico sono sempre più “comunitarie” e gli utenti non sono più abituati a dar credito alle singole opinioni, fa notare Vulture.

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