Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
Parthenope arriverà in sala con delle proiezioni speciali di mezzanotte
L’annuncio lo ha dato lo stesso Paolo Sorrentino sul suo profilo Instagram: Parthenope, il suo nuovo film, arriverà al cinema il 24 ottobre. Ma prima della distribuzione “allargata” ce ne sarà una ristretta, costituita da una serie di proiezioni speciali – così le ha definite il regista – che si terranno tutte a mezzanotte a partire dal 19 settembre. Al momento ancora non sappiamo in quali e quante città si terranno queste proiezioni, né se saranno in sala o all’aperto, né quanto costerà il biglietto. Di fatto sappiamo soltanto l’orario di proiezione, e tanto è bastato per far partire la macchina dell’hype: sotto al post non si contano i commenti di persone che dicono di non vedere l’ora di mettersi a fare la fila notturna per partecipare alla proiezione speciale.
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Parthenope è stato uno dei film più discussi dell’ultima edizione del Festival di Cannes (sicuramente ha contribuito anche l’atteggiamento e la mimica con i quali Sorrentino ha affrontato la prima del film: il video è apparso per giorni nei feed praticamente di tutti). Le recensioni della critica sono state abbastanza preoccupanti, per i fan di Sorrentino: anche se ormai sappiamo che è un’unità di misura da prendere seriamente ma non troppo, su Rotten Tomatoes Parthenope ha soltanto il 30 per cento di recensioni positive. Vale la pena precisare che si tratta solo delle recensioni della critica che ha potuto, appunto, vedere il film in anteprima a Cannes.
Staremo a vedere cosa ne penserà il pubblico: certo, l’esperienza di partecipare a una proiezione speciale, a mezzanotte, potrebbe rendere gli spettatori più benevoli nei confronti del film. Ma d’altronde è pure vero che ce lo ripetiamo sempre che il cinema non è solo un mezzo ma anche un luogo, un’esperienza.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
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