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14:40 domenica 14 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Dopo essere stato snobbato agli Oscar, Park Chan-wook si è consolato con la nomina a presidente della giuria del Festival di Cannes

Il regista torna, stavolta con un ruolo "istituzionale", al Festival che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: fu qui che nel 2004 presentò Oldboy.

26 Febbraio 2026

Park Chan-wook sarà il presidente di giuria della 79esima edizione del Festival di Cannes, come annunciato dallo stesso Festival con un comunicato ufficiale. La decisione è stata spiegata così dalla presidente Iris Knobloch e dal direttore artistico Thierry Frémaux: «L’inventiva di Park Chan-wook, la sua maestria visiva e la sua capacità di raccontare le pulsioni di donne e uomini dal destino imprevedibile hanno regalato al cinema contemporaneo momenti davvero memorabili», ricordando i 12 film con cui  Park ha costruito la sua incredibile carriera, buona parte dei quali passati appunto per la Croisette.

Il cineasta sudcoreano torna così a Cannes, stavolta in un ruolo istituzionale, dopo aver presentato in passato diversi film in concorso. È stata Cannes a dargli fama internazionale, nel 2004, quando vinse il Grand Prix per Oldboy, mentre nel 2022 è stato premiato per la Miglior regia per Decision to Leave. Alla Costa azzurra però è legato anche uno dei grandi “scandali” della sua carriera, caratterizzata da un enorme consenso di critica e pubblico ma anche da clamorosi snub da parte di giurie e premi. Nel 2016 Park presentò in concorso a Cannes Mademoiselle, considerato uno dei suoi miglior film e il gran favorito per la vittoria della Palma d’oro. Invece, la giuria presieduta da George Miller assegnò il premio a Io, Daniel Blake di Ken Loach, in quella che è rimasta una delle edizioni più controverse della storia recente del Festival.

L’etichetta di “snobbato dai premi e dalle giurie” è rimasta addosso a Park Chan-wook. Il capitolo più recente di questa serie di sfortunati eventi è di poche settimane fa: il suo ultimo film, l’acclamato No Other Choice – Non c’è altra scelta, è rimasto fuori dalla cinquina dei film candidati all’Oscar nella categoria Miglior film internazionale, nonostante gli addetti ai lavori fino all’ultimo lo dessero come sicuro candidato nella categoria e probabile nominato addirittura per il premio al Miglior film. Sarà dunque interessante capire quali decisioni prenderà un cineasta così raffinato e con un rapporto tanto difficile con i premi cinematografici: a oggi Park Chan-wook non ha mai vinto un dei grandi festival europei.

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Con No Other Choice il regista coreano approfondisce il discorso iniziato da Parasite e Squid Game, raccontando un mondo del lavoro in cui l'unica maniera per sopravvivere è distruggere la propria umanità.