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15:43 mercoledì 29 aprile 2026
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.

BuzzFeed ha intervistato l’autore dell’immagine del Papa in Moncler

28 Marzo 2023

«Il Papa con addosso un piumino stile Balenciaga o Moncler, che passeggia per le strade di Roma o di Parigi», è questo il prompt, il comando testuale che ha generato l’immagine diventata nota come “Monclero”: Papa Francesco che passeggia per le vie di Roma (o di Parigi, dallo sfondo non si capisce bene dov’è che il Santo padre stia sfoggiando il suo outfit) con addosso uno stilosissimo giubbotto bianco. Lo ha raccontato l’autore dell’immagine, Pablo Xavier, in un’intervista a BuzzFeed News. Pablo Xavier è di Chicago, di mestiere fa il muratore e nel tempo libero si diverte a generare immagini con Midjourney: «Stavo pensando a come generare un’immagine divertente, perché di solito io faccio quel tipo di immagini lì», ha raccontato, «Mi piace fare cose buffe oppure trippy art, roba psichedelica. Poi ho avuto l’illuminazione: dovrei fare un’immagine con il Papa». Xavier – che nell’intervista ha detto di non poter dire il suo cognome perché ha paura che i fanatici religiosi lo trovino e gliela facciano pagare per aver usato il Papa a fini umoristici – ha spiegato che oltre a Midjourney ha usato un altro strumento per realizzare “Monclero”: un’abbondante dose di funghi allucinogeni.

Di quello che è successo dopo aver postato le immagini del Papa in Moncler sulla pagina Facebook del gruppo AI Art Universe, Pablo Xavier ha detto che lo ha «sconvolto. Non volevo certo che succedesse tutto questo». L’uomo ha raccontato di aver pubblicato le immagini su Facebook intorno alle due del pomeriggio e poco dopo di averle mostrate anche in un thread Reddit: ha capito che stava succedendo qualcosa di grosso nel momento in cui gli è arrivata una notifica che lo avvisava di essere stato bannato da Reddit. «Immaginavo che qualcuno se la sarebbe presa, ma di sicuro non pensavo che la cosa sarebbe diventata così enorme». Tanto enorme che il giornalista Ryan Broderick, ex firma di BuzzFeed e autore della newsletter Garbage Day, ha definito “Monclero” «il primo, vero, caso di disinformazione di massa generato da una AI» assieme alle immagini, anche quelle diventate virali, di Trump arrestato a New York. E in effetti, nello scorso fine settimana sono state moltissime le persone che sui social – e anche nelle redazioni – hanno creduto che l’immagine fosse vera. Tra queste c’è stata anche Chrissy Teigen, che su Twitter ha scritto di aver visto l’immagine e di non aver avuto «nessun dubbio» sull’autenticità della stessa. «Se il futuro della tecnologia è questo, di sicuro non sopravviverò», ha detto Teigen, esprimendo la preoccupazione di molti.

Un’altra delle immagini del Papa generate da Pablo Xavier

Pensieri simili li ha fatti anche Pablo Xavier, che ha detto di essersi spaventato a vedere tantissime persone credere, senza nessun dubbio, che l’immagine fosse vera. «Mi sento di merda», ha spiegato: l’uomo, infatti, viene da una famiglia cattolica e si è detto dispiaciuto di aver creato un’immagine che ora viene usata per criticare l’opulenza della Chiesa Cattolica. “Monclero”, dice, lo ha aiutato a capire i rischi e i pericoli delle immagini generate dall’intelligenza artificiale: «Non ci avevo mai pensato prima. Se non si danno una mossa e approvano delle leggi per regolare la cosa, si mette male». Lui ha anche una proposta, a proposito: «Se volete fare un’immagine con Van Gogh protagonista, penso che questo non sia un problema. Ma usare l’AI per generare immagini che ritraggono figure pubbliche, ecco, questo forse potrebbe essere il limite da non superare».

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