Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
Paolo Sorrentino ha svelato di cosa parla il suo nuovo film
Sorrentino torna a Napoli: due anni dopo È stata la mano di Dio, il regista ritorna nella sua città natale per un film che Variety definisce «una lettera d’amore alla città». Il film, ancora senza titolo, parlerà di una donna di nome Partenope «che porta il nome della sua città ma non è né sirena né mito», ha rivelato l’autore premio Oscar parlando del film in esclusiva con il magazine americanp. Le riprese del nuovo film partiranno a fine giugno e si svolgeranno a Napoli e sull’isola di Capri.
Il film parlerà quindi di una donna, dalla sua nascita nel 1950 fino ad oggi, una donna la cui lunga esistenza «incarna tutto il repertorio dell’esistenza umana: la spensieratezza della giovinezza e la sua fine, la bellezza classica e le sue inesorabili permutazioni, gli amori inutili e impossibili, i flirt stantii e la passione vertiginosa, i baci notturni a Capri, i lampi di gioia e le sofferenze persistenti, padri reali e inventati, finali e nuovi inizi. Insieme a tanti altri personaggi: uomini e donne osservati e amati, le loro ondate di malinconia e delusione, la loro impazienza e disperazione, la loro angoscia per non aver mai più riso di un uomo elegante che inciampa e cade in una strada cittadina».
«Tutto questo è accompagnato dal passare del tempo, il più fedele dei fidanzati», conclude il regista, «e da Napoli, che incanta, che grida e ride, e che sa come farti del male». Il cast principale del film – senza indicazioni su chi interpreti quale ruolo – comprende Luisa Ranieri, che è stata la tormentata zia Patrizia in È stata la mano di Dio; Silvio Orlando, il cardinale Voiello in The Young Pope, Stefania Sandrelli, Isabella Ferrari, Peppe Lanzetta, Alfonso Santagata, Lorenzo Gleijeses, Silvia Degrandi e l’esordiente Celeste Dalla Porta.
Nella mitologia greca Partenope è il nome di una sirena che non essendo riuscita ad attirare Ulisse con le sue canzoni, si gettò in mare e annegò. È il mito fondativo della città di Napoli, che si dice sia nata sulla roccia dove giaceva il suo corpo senza vita. La figura di Partenope è da sempre un’ispirazione per i partenopei, solo un anno fa Liberato aveva pubblicato “Partenope“, singolo estratto dall’album Liberato II con un video che ad oggi ha totalizzato 10 milioni di views.
Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.