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20:45 mercoledì 7 ottobre 2026
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».

È uscito il primo trailer del film su Padre Pio con Shia LaBeouf

25 Agosto 2022

«È un simbolo. Lo trovi sul retro di tutti i camion. È il santo di tutti gli spacciatori di Napoli. Da un certo punto di vista, Pio è una specie di Gesù alternativo», con queste parole il regista Abel Ferrara ha raccontato il Padre Pio protagonista del suo nuovo film, un biopic ovviamente intitolato Padre Pio in cui a interpretare il santo di Pietrelcina sarà Shia LaBeouf. Ferrara ha raccontato a Variety – che ha pubblicato in esclusiva il primo trailer del film in vista della premiere alle Giornate degli Autori di Venezia, in programma dal 31 agosto al 10 settembre – che l’idea di affidare la parte di Padre Pio a LaBeouf gliel’ha data l’attore Willem Dafoe, che per qualche ragione era convintissimo che il protagonista dei primi tre capitoli della saga dei Transformers diretta da Michael Bay fosse anche l’interprete giusto per interpretare un monaco dell’Italia meridionale della seconda metà del Novecento in un film girato dal regista del Cattivo tenente.

A quel punto Ferrara – che vive e lavora in Italia – si è subito messo in contatto via Zoom con LaBeouf. La preoccupazione principale del regista era convincere l’attore a tornare a recitare: LaBeouf, infatti, aveva annunciato il pensionamento anticipato nel 2020, in seguito alle accuse di molestie rivoltegli dalla ex fidanzata, la cantante FKA twigs. Stando a quanto racconta Ferrara, convincere LaBeouf è stato più semplice di quanto si aspettasse: l’attore si è mostrato subito entusiasta all’idea di interpretare “il monaco rockstar” e ha accettato immediatamente l’offerta di Ferrara. Secondo il regista, convincere LaBeouf è stato facile perché quest’ultimo si troverebbe in un momento della sua vita che «gli ha fatto sentire una profonda connessione con il percorso che Pio compie nel film».

Pochi giorni dopo quella conversazione su Zoom, LaBeouf è atterrato in Italia all’aeroporto di Fiumicino. Quando è sceso dall’aereo, avevo addosso un saio da monaco. La prima tappa del suo soggiorno di lavoro in Italia è stata un imprecisato monastero meridionale, dove l’attore avrebbe dormito in un letto in cui in passato avrebbe dormito anche Padre Pio. Chissà se per prepararsi l’attore ha anche visto le precedenti trasposizioni della vita del santo realizzate qui in Italia, quella Mediaset con protagonista Sergio Castellitto (Padre Pio) e quella Rai (Padre Pio – Tra cielo e terra) con Michele Placido nella parte. «[LaBeouf] sta infondendo vita nuova nel personaggio. È un uomo che sta vivendo un’esperienza molto simile. Non si tratta solo di indossare un saio e compiere dei gesti. Quando un attore fa un viaggio parallelo a quello del personaggio, è lì che vengono fuori le interpretazioni migliori», ha detto Ferrara, che si è premurato anche di precisare che, a parte LaBeouf, tutti i monaci presenti nel film sono dei veri monaci. 

Padre Pio arriverà al cinema nel 2023 (una data precisa per la distribuzione ancora non c’è). Alla premiere in programma a Venezia parteciperà anche Shia LaBeouf, alla prima apparizione pubblica ufficiale dopo il ritiro dalle scene. Sappiamo già, però, che l’attore non parteciperà a nessun evento stampa.

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