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04:41 venerdì 4 settembre 2026
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.

Ruben Östlund ha stroncato Barbie

19 Dicembre 2023

In una recente intervista con Premiere, tra le altre cose è stato chiesto al regista svedese Ruben Östlund, che quest’anno ha presieduto la giuria della 76esima edizione del Festival di Cannes, di commentare la scelta di Greta Gerwig come prossima presidente. Östlund ha sostanzialmente schivato la domanda ed è passato a commentare invece l’evento cinematografico dell’anno, Barbie: «Non mi è piaciuto», il riassunto del suo (piuttosto lungo) commento. Un produttore di giocattoli che finanzia il suo stesso film per pubblicizzare un suo vecchio giocattolo e renderlo di nuovo desiderabile sul mercato? Per il regista questo è cinismo travestito da ottimismo, niente di più. Sicuramente è una visione che incarna a pieno la follia capitalistica del nostro tempo, questo sì, ma non corrisponde alla sua visione di cinema.

Secondo il regista svedese, per contrastare la pressione a essere costantemente produttivi è fondamentale creare contenuti che si “facciano pubblicità” attraverso il passaparola, piuttosto che con oculate operazione di marketing. Sostanzialmente l’accusa è che senza tutti i gadget, i soldi spesi in pubblicità, i glitter che sbucavano perfino su Google, i contenuti brandizzati di altre grandi aziende, Barbie non sarebbe nulla. Alla fine Barbie è diventato un evento più che un film, e di conseguenza si è parlato molto del fenomeno Barbie e molto meno del film, scrive World of ReelNell’intervista il regista di Triangle of Sadness ha anche detto di aver completato la prima stesura della sceneggiatura del suo nuovo film, The Entertainment System is Down.

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