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21:31 mercoledì 4 marzo 2026
Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.
Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme” Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.
Dopo la Spagna, anche Francia e Canada si sono accorti che l’attacco di Usa e Israele all’Iran viola il diritto internazionale Sia Emmanuel Macron che Mark Carney hanno condannato un'operazione eseguita senza il consenso dell'Onu e in violazione del diritto internazionale.
Tutta internet sta gongolando per le disgrazie degli influencer che si sono trasferiti a Dubai e ora si ritrovano in mezzo a una guerra Decine di reel e tiktok in queste ore ritraggono influencer e creator che scoprono, improvvisamente, che fuori c'è la morte. Internet non aspettava altro.
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.

Messi, il cane di Anatomia di una caduta, è stato l’unica cosa divertente degli Oscar 2024

11 Marzo 2024

Quasi tutto è andato come previsto durante la cerimonia degli Oscar 2024 che si è tenuta ieri sera al Dolby Theatre di Los Angeles: un’edizione abbastanza spenta che, come scrive Francesco Gerardi qui, ha visto Christopher Nolan trionfare con ben sette statuette, tra cui Miglior film e Miglior regia, per il suo Oppenheimer. Eppure qualche sorpresa capace di movimentare la serata c’è stata, soprattutto grazie alla presenza di quello che si può definire come uno dei protagonisti della serata: non il pluripremiato Nolan ma Messi, il border collie che interpreta il cane guida Snoop in Anatomia di una caduta. Da quando il film di Justine Triet – che ieri sera ha vinto l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale – è stato presentato a Cannes lo scorso maggio, l’interpretazione di Messi ha conquistato l’attenzione di tutti, guadagnandosi, oltre alle ovazioni sui social, anche numerosi articoli e interviste alla sua padrona e addestratrice Laura Martin Contini. Ammirazione che non si limita ai fan ma proviene anche dai “colleghi”: qualche giorno fa su TikTok è circolato un video in cui Ryan Gosling gioca affettuosamente con Messi in occasione dell’Oscar Nominees Luncheon che ogni anno precede la serata delle premiazioni, durante la quale sembra che anche Billie Eilish, America Ferreira e Bradley Cooper non abbiano saputo resistere al fascino del cane francese. 

Proprio per questo motivo, qualche giorno fa Hollywood Reporter riportava che la presenza di Messi alla serata degli Oscar sembrava non essere garantita in seguito alle lamentale dei produttori di alcuni dei film canditati, secondo cui permettere al cane «di partecipare all’evento dava ad Anatomia di una caduta un vantaggio durante il periodo di voto». Lo stesso Jimmy Kimmel, conduttore di questa edizione, sembrava scettico rispetto alla scelta di coinvolgere Messi durante la serata. In realtà, ieri sera alla fine Messi c’era, educatamente seduto in mezzo agli altri ospiti con tanto di papillon, e ha saputo in pochi secondi rubare la scena generando due tra i pochissimi – se non gli unici – momenti degni di nota della serata. Kimmel l’ha infatti incluso nel suo monologo di apertura: «L’ultimo attore francese che ho visto vomitare in quel modo è Gérard Depardieu» ha detto Kimmel subito prima che la regia tagliasse su un primo piano di Messi che ha intenerito tutta la platea. Successivamente, Messi è stato ripreso mentre applaudiva (tramite zampette finte) Robert Downey Jr., vincitore del premio per il Miglior attore non protagonista, con grande emozione di Gosling.

Una serata che ha quindi confermato il successo che Messi, il cui potenziale, come spiega Martin Contini, non si limita a far finta di essere morto: «Sono un po’ preoccupato che verrà incasellato in ruoli in cui deve morire» ha detto l’addestratrice a Variety, aggiungendo di essere stata già contatta per diversi nuovi progetti. 

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