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22:44 venerdì 11 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

Messi, il cane di Anatomia di una caduta, è stato l’unica cosa divertente degli Oscar 2024

11 Marzo 2024

Quasi tutto è andato come previsto durante la cerimonia degli Oscar 2024 che si è tenuta ieri sera al Dolby Theatre di Los Angeles: un’edizione abbastanza spenta che, come scrive Francesco Gerardi qui, ha visto Christopher Nolan trionfare con ben sette statuette, tra cui Miglior film e Miglior regia, per il suo Oppenheimer. Eppure qualche sorpresa capace di movimentare la serata c’è stata, soprattutto grazie alla presenza di quello che si può definire come uno dei protagonisti della serata: non il pluripremiato Nolan ma Messi, il border collie che interpreta il cane guida Snoop in Anatomia di una caduta. Da quando il film di Justine Triet – che ieri sera ha vinto l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale – è stato presentato a Cannes lo scorso maggio, l’interpretazione di Messi ha conquistato l’attenzione di tutti, guadagnandosi, oltre alle ovazioni sui social, anche numerosi articoli e interviste alla sua padrona e addestratrice Laura Martin Contini. Ammirazione che non si limita ai fan ma proviene anche dai “colleghi”: qualche giorno fa su TikTok è circolato un video in cui Ryan Gosling gioca affettuosamente con Messi in occasione dell’Oscar Nominees Luncheon che ogni anno precede la serata delle premiazioni, durante la quale sembra che anche Billie Eilish, America Ferreira e Bradley Cooper non abbiano saputo resistere al fascino del cane francese. 

Proprio per questo motivo, qualche giorno fa Hollywood Reporter riportava che la presenza di Messi alla serata degli Oscar sembrava non essere garantita in seguito alle lamentale dei produttori di alcuni dei film canditati, secondo cui permettere al cane «di partecipare all’evento dava ad Anatomia di una caduta un vantaggio durante il periodo di voto». Lo stesso Jimmy Kimmel, conduttore di questa edizione, sembrava scettico rispetto alla scelta di coinvolgere Messi durante la serata. In realtà, ieri sera alla fine Messi c’era, educatamente seduto in mezzo agli altri ospiti con tanto di papillon, e ha saputo in pochi secondi rubare la scena generando due tra i pochissimi – se non gli unici – momenti degni di nota della serata. Kimmel l’ha infatti incluso nel suo monologo di apertura: «L’ultimo attore francese che ho visto vomitare in quel modo è Gérard Depardieu» ha detto Kimmel subito prima che la regia tagliasse su un primo piano di Messi che ha intenerito tutta la platea. Successivamente, Messi è stato ripreso mentre applaudiva (tramite zampette finte) Robert Downey Jr., vincitore del premio per il Miglior attore non protagonista, con grande emozione di Gosling.

Una serata che ha quindi confermato il successo che Messi, il cui potenziale, come spiega Martin Contini, non si limita a far finta di essere morto: «Sono un po’ preoccupato che verrà incasellato in ruoli in cui deve morire» ha detto l’addestratrice a Variety, aggiungendo di essere stata già contatta per diversi nuovi progetti. 

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