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01:04 lunedì 6 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Perché in Giappone Oppenheimer è uscito soltanto adesso

02 Aprile 2024

Tra le nuove uscite arrivate nei cinema giapponesi questa settimana c’è il film ormai universalmente considerato il film del 2023: Oppenheimer di Christopher Nolan. Sono passati otto mesi tra l’uscita del film nelle sale americane e in quelle giapponesi, otto mesi nei quali Oppenheimer ha fatto in tempo a diventare un blockbuster da un miliardo di dollari e a vincere sette premi Oscar agli Academy Awards dello scorso 10 marzo. Anche e soprattutto grazie a questi successi, il film ha finalmente trovato un distributore in Giappone: fino a poche settimane fa non era dato sapere se Oppenheimer sarebbe mai uscito nel Paese. Nessun distributore sapeva come il film sarebbe stato accolto in Giappone, tutti i distributori temevano che la storia dell’inventore della bomba atomica non sarebbe stata accolta positivamente nel Paese sul quale la bomba atomica è stata sganciata.

C’erano tutte le ragioni per essere titubanti, in effetti. Nella scorsa estate, mentre tutto il mondo assisteva al fenomeno memetico-pubblicitario ribattezzato poi Barbenheimer, in Giappone soltanto si sottolineava come la bomba atomica non sia esattamente materiale per improvvisazione comica né rielaborazione internettiana (ne avevamo parlato qui). Le polemiche che il Barbenheimer aveva generato in Giappone avevano convinto Universal Pictures, distributore di Oppenheimer, a escludere il Giappone dalla distribuzione internazionale del film, avvenuta a luglio. Alla fine, però, Oppenheimer è arrivato anche nelle sale giapponesi, riscuotendo un discreto successo nel suo fine settimana d’esordio: secondo quanto riporta Cnn, da venerdì a domenica il film ha incassato due milioni e mezzo di euro, piazzandosi al quarto posto del box office nazionale.

Il buon risultato ottenuto dal film si spiega anche con il diverso approccio alla campagna pubblicitaria che la produzione ha scelto per il Giappone. In tutti i materiali promozionali del film, infatti, sono riportate le frasi di Tomonaga Masao, presidente di un gruppo di sopravvissuti al bombardamento di Nagasaki (in giapponese si chiamano hibakusha). Masao ha spiegato che vedendo il film si è sentito partecipe del dramma, del dilemma incarnato da Oppenheimer. «Questo è il più grande problema del nostro mondo, che si sta allontanando sempre di più dal sogno del disarmo nucleare. Il messaggio che Nolan ha nascosto nel film è questo: bisogna costringere la politica ad affrontare le sue responsabilità». Anche l’ex sindaco di Nagasaki, Hiraoka Takashi, dopo aver visto il film, ha detto di aver apprezzato il racconto della vita di un uomo pieno di contraddizioni, il cui lavoro scientifico è stato trasformato in un’arma di distruzione di massa dallo stesso Stato che poi ha ignorato tutti i suoi tentativi di evitare l’apocalisse nucleare. Stando alle prime recensioni della critica e alle prime opinioni del pubblico giapponese, sembra che l’opinione di Tomonaga e quella di Hiraoka siano ampiamente condivise.

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