Hype ↓
10:36 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Perché in Giappone Oppenheimer è uscito soltanto adesso

02 Aprile 2024

Tra le nuove uscite arrivate nei cinema giapponesi questa settimana c’è il film ormai universalmente considerato il film del 2023: Oppenheimer di Christopher Nolan. Sono passati otto mesi tra l’uscita del film nelle sale americane e in quelle giapponesi, otto mesi nei quali Oppenheimer ha fatto in tempo a diventare un blockbuster da un miliardo di dollari e a vincere sette premi Oscar agli Academy Awards dello scorso 10 marzo. Anche e soprattutto grazie a questi successi, il film ha finalmente trovato un distributore in Giappone: fino a poche settimane fa non era dato sapere se Oppenheimer sarebbe mai uscito nel Paese. Nessun distributore sapeva come il film sarebbe stato accolto in Giappone, tutti i distributori temevano che la storia dell’inventore della bomba atomica non sarebbe stata accolta positivamente nel Paese sul quale la bomba atomica è stata sganciata.

C’erano tutte le ragioni per essere titubanti, in effetti. Nella scorsa estate, mentre tutto il mondo assisteva al fenomeno memetico-pubblicitario ribattezzato poi Barbenheimer, in Giappone soltanto si sottolineava come la bomba atomica non sia esattamente materiale per improvvisazione comica né rielaborazione internettiana (ne avevamo parlato qui). Le polemiche che il Barbenheimer aveva generato in Giappone avevano convinto Universal Pictures, distributore di Oppenheimer, a escludere il Giappone dalla distribuzione internazionale del film, avvenuta a luglio. Alla fine, però, Oppenheimer è arrivato anche nelle sale giapponesi, riscuotendo un discreto successo nel suo fine settimana d’esordio: secondo quanto riporta Cnn, da venerdì a domenica il film ha incassato due milioni e mezzo di euro, piazzandosi al quarto posto del box office nazionale.

Il buon risultato ottenuto dal film si spiega anche con il diverso approccio alla campagna pubblicitaria che la produzione ha scelto per il Giappone. In tutti i materiali promozionali del film, infatti, sono riportate le frasi di Tomonaga Masao, presidente di un gruppo di sopravvissuti al bombardamento di Nagasaki (in giapponese si chiamano hibakusha). Masao ha spiegato che vedendo il film si è sentito partecipe del dramma, del dilemma incarnato da Oppenheimer. «Questo è il più grande problema del nostro mondo, che si sta allontanando sempre di più dal sogno del disarmo nucleare. Il messaggio che Nolan ha nascosto nel film è questo: bisogna costringere la politica ad affrontare le sue responsabilità». Anche l’ex sindaco di Nagasaki, Hiraoka Takashi, dopo aver visto il film, ha detto di aver apprezzato il racconto della vita di un uomo pieno di contraddizioni, il cui lavoro scientifico è stato trasformato in un’arma di distruzione di massa dallo stesso Stato che poi ha ignorato tutti i suoi tentativi di evitare l’apocalisse nucleare. Stando alle prime recensioni della critica e alle prime opinioni del pubblico giapponese, sembra che l’opinione di Tomonaga e quella di Hiraoka siano ampiamente condivise.

Articoli Suggeriti
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Leggi anche ↓
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Vedere Sirat è come partecipare al più sconvolgente dei rave party

Il film di Oliver Laxe, distribuito in Italia da Mubi, è un'esperienza difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta: suoni, immagini e narrazione sono tutti pezzi di un viaggio fino all'estremo confine dell'essere umano.

Kristen Stewart ha detto che vuole assolutamente fare il remake di Twilight, però da regista, non da attrice

E anche a patto di trovare un produttore che ci metta moltissimi soldi per permetterle di fare le cose in grande.

Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano

S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Béla Tarr era talmente diverso che si è inventato un cinema che solo lui poteva fare e nessuno potrà mai imitare

A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell'arte del Novecento, un uomo che con la macchina da presa ha cercato di compiere due missioni: dire la verità e fare la rivoluzione.