Libri del mese ↓
10:35 domenica 1 febbraio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

L’anno magico di Olivia Rodrigo

Nata stellina Disney, esce a fine maggio il nuovo disco della cantante di "drivers license", diciottenne promettente e preziosa.

13 Maggio 2021

Non so quanto sia normale che dei sessantenni siano informatissimi sul triangolo amoroso delle star Disney di diciassette anni. Un mese fa, a tavola, mio padre aveva chiesto a mia sorella, epitome della generazione Z, chi fosse Joshua Bassett e in che modo fosse legato alla cantante di “drivers license”, mettendo insieme le informazioni passate nel servizio in Tv. Olivia Rodrigo, infatti, è l’erede diretta di Taylor Swift, quella che tutti cantano in macchina e sanno esattamente di chi parla (ci sono articoli su articoli che associano ogni sua canzone al ragazzo, famoso, che ha frequentato). “drivers license”, la canzone che ha raggiunto più velocemente i 100 milioni di ascolti su Spotify, la più richiesta al robottino di Alexa, parla di un ragazzo che l’ha lasciata. In uno sketch di Saturday Night Live, Pete Davidson e l’attore di Bridgerton interpretano degli uomini attempati che giocano a biliardo e piangono appena un loro amico mette al jukebox la canzone di Rodrigo. Quando si chiedono, “che vibe ti dà questa canzone?” La risposta unanime è Taylor Swift: c’è sempre una ragazza che compone una canzone su una storia d’amore finita male e che la accompagna con uno strumento, preciso.

Quando la settimana scorsa il Guardian le ha chiesto cosa volesse rispondere a chi sostiene che lei e Swift siano due cantautrici che sanno solo scrivere di ragazzi, risponde: «sono una teenager, scrivo delle cose che sento intensamente, ed è così che sento una delusione amorosa, credo sia qualcosa di autentico e naturale», e aggiunge, nella tenera ingenuità dei suoi diciotto anni, «non capisco di cosa vogliano che scriva, una canzone sulla compilazione delle tasse? Come potrei scriverci una canzone emotiva?». Poi qualche sera fa ai Brits Awards Rodrigo ha esordito live, e dopo il concerto ha incontrato Swift per la prima volta, in quello che potrebbe essere visto come un passaggio di testimone. Con Swift che si è messa a ri-registrare i suoi vecchi album, ora è un po’ finita: la cantautrice è morta, lunga vita alla cantautrice.

https://www.instagram.com/p/COwFKW4LumT/

18 anni da poco, di origini filippine, non ha ancora pubblicato un album, ma Olivia Rodrigo è già la star adolescente più conosciuta negli Stati Uniti. A gennaio era uscita un po’ dal nulla la sua prima canzone, cantata e composta da lei, “drivers license”, dai numeri da record. Nemmeno gli esperti di musica del New York Times si sono riusciti a spiegare esattamente cosa sia successo. Forse, dicono, è stato il curiosity gap, cioè chi conosceva già Rodrigo (i giovanissimi, come attrice Disney) ha iniziato a parlare insistentemente della canzone e tutti gli altri se la sono andata a cercare per pura Fomo. Molto del merito va sicuramente a TikTok, dove il giorno dopo l’uscita la regina Charlie D’Amelio ci aveva già fatto un balletto – il modo più veloce per rendere hit e dare autorevolezza a una qualsiasi canzone.

La maggior parte dei commenti su Youtube recita qualcosa come «questa canzone mi piace decisamente troppo per non avere mai avuto un fidanzato o la patente», i veri fan sono davvero piccolissimi. “drivers license” parla, certo, di una rottura e di prendere la patente non avendo nessuno verso cui guidare, «’cause you said forever, now I drive alone past your street», ma per capirla non serve averle vissute, perché ci si può leggere qualsiasi cosa: sono rime blandissime e prive di una vera connotazione, ma sempre sincere. «C’è qualcosa di così potente nell’essere vulnerabili e aperti, come dire “Questa è la mia vita, ed è maledettamente triste”, oppure “Sono insicura”», spiega a Elle. Infatti non funziona solo coi balletti, su TikTok i ragazzi la usano per condividere le loro esperienze dolorose, in sovraimpressione sui lip-sync o con gli storytime dal sedile del passeggero, con la costante dell’hashtag iperseguito #uglycrier.

Olivia Rodrigo piace a tutti. Forse perché è l’evoluzione più rassicurante e democristiana di un’attrice Disney. La vedi e pensi che è proprio così che dovevano finire tutte, prima di trasformarsi in Miley Cyrus d.H.M. (dopo Hannah Montana) o in Taylor Swift dopo Kanye. Capelli sotto al sedere, sempre sorridente con dei denti bianchissimi, poco truccata, non è (ancora) stata arrestata per la coca in aeroporto, la sua unica dipendenza è il gelato alla fragola. Non ha segreti, è trasparente, ti puoi fidare. Fino a un paio di anni fa censurava dal suo vocabolario la parola “stupido”, aspettando qualche secondo di più prima di attaccare col ritornello della sua canzone preferita, “White Horse” di Taylor Swift. È l’unico soggetto che nelle foto di Petra Collins riesce a rifuggire dalla patina di fatina soft-porn – in una foto le fa indossare dei guanti neri in lattice che continuano a farla apparire più casta di una monaca. Dopotutto vedere una foto di Olivia è come guardare una sorella più piccola, completamente e dolcemente desessualizzata, anche nel video del secondo e ultimo singolo “deja vu” in cui cerca di ritrarsi più grande e più scollata.

https://www.instagram.com/p/COIQ81bH5sK/

È così da sempre: aveva 12 anni quando ha firmato il primo contratto Disney, per una serie per bambini chiamata Bizaardvark, dove sul set si sentiva sempre chiedere «e tu chi sei?» e ha iniziato a tirare fuori degli esempi, dalla Disney, di chi non voleva essere, come Miley Cyrus. Poi finita questa, ottiene il ruolo di protagonista nel mockumentary High School Musical: the Musical: the Series, una meta-serie tv su un liceo che mette in scena l’iconico film del 2006, che era a sua volta una recita. Chi la conosce non ha più di 18 anni e un abbonamento a Disney+, ma si affeziona per sempre al suo personaggio, che non si capisce dove finisca e dove inizi, invece, Olivia Rodrigo.

Per la serie compone una sua canzone, “All I Want”, che il suo personaggio dedica al suo fidanzatino, interpretato da un certo Joshua Bassett, e che, come ogni relazione Disney che si rispetti, alla fine fuoriesce dallo schermo. E poi finisce, lei ci scrive sopra “drivers license” e il resto è su TikTok, dove si sono tutti un po’ improvvisati semiologi, leggendo in quel verso «you’re probably with that blonde girl» un riferimento alla nuova fiamma del suo ex. Nel giro di due settimane, sia Bassett che questa “blonde girl” compongono a loro volta delle canzoni di risposta. E poi tutto da capo, un’altra volta. Su Youtube, il 50 percento dei commenti sotto ai video di Rodrigo cita questo triangolo amoroso, giurando eterna fedeltà a una o l’altra fazione. Che importa se è tutta un’invenzione di marketing, fa parte del realismo magico del mondo Disney che abbiamo scelto di accettare.

Questo venerdì uscirà un terzo brano dell’album, e il 21 maggio il disco completo, Sour, dove nella copertina fa la linguaccia col viso cosparso da sticker da bambina. Nell’intervista che lo promuove dice che non vede l’ora di invecchiare, ma noi in un certo senso non lo vogliamo. Olivia Rodrigo è preziosa, vorresti proteggerla dal futuro che la aspetta in quanto stellina Disney, che continuasse a cantare, a ripetizione, di cuori spezzati al liceo. Vorresti solo che restasse lontana dai mullet e dalle tutine di Mugler.

Articoli Suggeriti
Marty Supreme, l’unico modo per realizzare il sogno americano è essere la persona peggiore del mondo

Nel film di Josh Safdie, candidatissimo agli Oscar, ritroviamo tutto quello che avevamo amato di Uncut Gems: montaggio, musiche, personaggi "al limite". E, al centro di tutto, un tema: l'ambizione e il fallimento sono la stessa cosa.

I libri del mese

Cosa abbiamo letto a gennaio in redazione.

Leggi anche ↓
Marty Supreme, l’unico modo per realizzare il sogno americano è essere la persona peggiore del mondo

Nel film di Josh Safdie, candidatissimo agli Oscar, ritroviamo tutto quello che avevamo amato di Uncut Gems: montaggio, musiche, personaggi "al limite". E, al centro di tutto, un tema: l'ambizione e il fallimento sono la stessa cosa.

di Studio
I libri del mese

Cosa abbiamo letto a gennaio in redazione.

Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival

Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.

Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno

Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.

Se davvero la Bonelli è in crisi, tutta l’industria del fumetto dovrebbe iniziare a preoccuparsi

Tra forum e pagine Facebook si discute da giorni delle difficoltà dell'azienda, di autori congedati e vendite in calo. Il problema, però, non riguarda solo Bonelli, ma un modo di fare i fumetti forse non più sostenibile nel mercato attuale.

Grazie a TikTok, un singolo di Jeff Buckley è entrato per la prima volta in classifica 29 anni dopo la sua morte

“Lover, You Should’ve Come Over” è entrata nella top 100 USA, grazie ai tanti tiktok in cui è stata inserita.