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20:36 venerdì 13 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Quali sono le nuove specie animali scoperte nel 2018

10 Dicembre 2018

Come nota Jane C. Hu su Quartz, per quanto riguarda il mondo naturale il 2018 non è stato un anno di notizie positive: le calotte di ghiaccio si stanno sciogliendo a ritmi sempre maggiori, l’effetto serra sta peggiorando, gli insetti stanno diminuendo in modo preoccupante. Eppure, nel bel mezzo di tutte queste cattive notizie, c’è un piccolo dato positivo: la quantità di nuove specie animali e vegetali scoperte nel 2018. Se è vero che, come dicono gli studiosi della biodiversità, conosciamo soltanto il 10% delle specie che abitano la terra, quest’anno abbiamo fatto un bel passo avanti. Ecco le 6 scoperte più importanti e singolari.

Il ragno ultrarapido

Tre nuove specie della famiglia dei ragni Selenopidi sono state scoperte quest’anno da ricercatori che lavorano con la California Academy of Sciences. Il corpo di questi ragni funziona come un perno e consente loro di cambiare direzione in un ottavo di secondo, catturando la preda senza neanche usare le ragnatele.

La salamandra leopardata

In realtà la Siren reticulata è una salamandra, non un’anguilla, e ha delle macchie distintive simili a quelle di un leopardo. Scoperta nei corsi d’acqua intorno al manto della Florida, questa nuova specie è una delle più grandi che si possano trovare negli Stati Uniti e conferma decenni di avvistamenti di gente del posto.

Il coccodrillo dal muso snello

Il Mecistops leptorhynchus è la prima specie di coccodrillo ad essere identificata in 80 anni. La nuova specie, nota anche come coccodrillo dal muso snello dell’Africa centrale, era stata finora confusa con quella del cugino, il Mecistops cataphractus, che vive nell’Africa occidentale.

Lo squalo di Genie

Il nome ufficiale di questa specie di squalo è Squalus clarkae, ma è chiamato colloquialmente “il pescecane di Genie”, dal nome della “Shark Lady” Eugenie Clark, la biologa marina scomparsa nel 2015 che ha dedicato la sua vita allo studio degli squali.

Lo Squalus clarkae

Un nuovo corallo

Gli scienziati hanno scoperto Thesea dalioi al largo della costa di Panama. A differenza di Thesea variabilis, il parente argentato che vive al largo delle coste del sud della California e della Costa Rica, Thesea dalioi è caratterizzato da un rosso vivo, ancora più sgargiante del colore dell’anno.

Un albero che, forse, nel frattempo, si è estinto

La designazione ufficiale era in lavorazione da più di 70 anni e cioé da quando, nel 1951, un membro del Servizio forestale nigeriano raccolse un esemplare dell’albero in Camerun. È stato solo quest’anno, però, che gli scienziati sono riusciti a identificarlo. Nell’articolo che espone dettagliatamente la scoperta, i ricercatori osservano che ormai la specie del Vepris bali potrebbe essersi estinta.

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