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16:57 venerdì 9 gennaio 2026
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.

Nuova canzone per i Flaming Lips, featuring… Apple Siri

31 Gennaio 2012

I Flaming Lips, uno dei gruppi alternative più di culto, non sono nuovi a trovate semi-geniali e/o estremamente originali nella produzione dei loro pezzi, quindi anche l’ascoltatore medio dovrebbe avere una discreta difesa di anticorpi per non stupirsi se, ad esempio, rilasciassero un nuovo singolo in formato chiavetta usb inserita nel “cervello” di un teschio gommoso in dimensione reale con una vagina sulla sommità del cranio. No aspetta, forse si stupirebbe chiunque. Ad ogni modo, questo è già successo, a marzo dello scorso anno (davvero).

L’ultima novità di Wayne Coyne e soci è invece una canzone in cui il cantante (Coyne per l’appunto) presta il suo ruolo niente meno che all’assistente vocale dell’iPhone 4S, il famoso Siri. La band statunitense si limita alla parte strumentale, mentre la voce registrata made in Cupertino recita il testo, completo di “beep” di avviso: «Wayne, I don’t understand» esordisce, per poi proseguire con «the moon, the stars and the sun». A questo punto entra in gioco l’altra “ospite” della canzone, ovvero Erykah Badu, che lascia poi il posto di nuovo a Siri, che conclude i tre minuti chiosando «Wayne, now I understand». Avantgarde o virtuosismo solipsistico? Poco importa, il pezzo è piacevole e rilassante, e conviene ascoltarlo in fretta, visto che sarà disponibile su Soundcloud per una settimana soltanto.

 

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