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12:45 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il dizionario Ikea: come la società svedese decide i nomi dei suoi prodotti

30 Gennaio 2017

Da “Söderhamn” ad “Askvoll” (un divano in tessuto e una linea di cassettiere, rispettivamente) passando per “Hönsbar” e “Omsorg” (piumino e calzascarpe), spesso i prodotti dell’Ikea hanno nomi dalla pronuncia ostica e dall’etimologia misteriosa. Finalmente però un rappresentante dell’azienda ha spiegato come vengono decisi: esiste un database di parole svedesi da cui attingere i vocaboli da assegnare in base a una tassonomia ben precisa, ha spiegato il designer Jon Karlsson, durante un evento organizzato dalla società a New York lo scorso 25 gennaio. Per esempio «le librerie hanno nomi di professioni oppure di persone», riassume Anne Quito su Quartz, infatti “Expedit” significa “negoziante” in svedese, mentre la celeberrima libreria Billy è stata chiamata così in onore di un manager dell’Ikea, Billy Likjedhal.

«I mobili da giardino ricevono i nomi delle isole scandinave», prosegue la giornalista, come nel caso della serie Äpplarö, chiamata così in onore di un’isola dell’arcipelago di Stoccolma. Lenzuola e cuscini tendono a prendere nomi di piante, mentre i tappeti prendono i nomi di città, come si può intuire dalla serie Stockholm. Qualche tempo fa un linguista danese, Klaus Kjoller, aveva accusato la società di avere un atteggiamento discriminatorio nei confronti del suo Paese perché i tappeti più belli avevano nomi di città svedesi mentre gli zerbini prendevano nomi danesi. Per chi volesse approfondire la tassonomia, Lars Petrus, un privato cittadino svedese che non ha alcun rapporto ufficiale con l’azienda, ha creato un sito chiamato Ikea dictionary dove spiega il significato di moltissimi nomi.

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