Era amato dal pubblico, era amato dai critici, era amato dagli attori, era amato dagli sceneggiatori: Reiner è stato uno dei maestri americani, una delle più influenti e carismatiche personalità mai viste a Hollywood.
Gli scatti d’ira di Nick Reiner erano stati raccontati già 20 anni fa in un manuale di yoga scritto dall’istruttrice personale d Rob e Michele Reiner
Si intitola A Chair in the Air e racconta episodi di violenza realmente accaduti nella casa dei Reiner quando Nick era un bambino.
Le crisi di rabbia di cui Nick Reiner soffriva da bambino sono state raccontate in un libro di yoga per l’infanzia scritto da Alanna Zabel, l’istruttrice personale di yoga di Rob Reiner e di sua moglie Michele Singer. Il libro s’intitola A Chair in the Air ed è stato riscoperto dopo l’omicidio dei Reiner. Già a poche ore dal ritrovamento dei corpi e dall’arresto di Nick erano emersi diversi particolari riguardanti la sua tossicodipendenza e i rapporti tesi con il padre, culminati in una lite a una festa di Natale organizzata da Conan O’Brien, ventiquattr’ore prima del duplice omicidio.
In questo quadro s’inserisce ora il libro, pubblicato originariamente nel 2005, che descrive le difficoltà emotive e psicologiche affrontate dal giovane Reiner fin dall’infanzia. Hollywood Reporter ha raccontato in breve il contenuto del libro, pensato come uno strumento per insegnare ai bambini tecniche di autocontrollo e consapevolezza emotiva attraverso lo yoga. Pieno di illustrazioni colorate, il manuale utilizza esempi ispirati a veri episodi vissuti dalla famiglia Reiner. Secondo quanto riportato dalla sinossi, si fa esplicito riferimento agli “scatti d’ira” di Nick Reiner, allora soltanto un bambino, trasformandoli in casi utili per spiegare esercizi di autocontrollo emotivo. Nella sinossi presente su Amazon si legge: «Nicky è pieno di grandi emozioni e di un’energia ancora più grande, così grande che un giorno queste emozioni fanno volare accidentalmente un vaso dall’altra parte della stanza». Dopodiché, «stravolto e indeciso su come porre rimedio, Nicky incontra una magica guida: Mahini Yogi, uno yogi saggio e simpatico che arriva volando, portando con sé un venticello rilassante e una lezione molto speciale».

Nella finzione letteraria Nick, attraverso lo yoga, trova il modo di scusarsi con la madre per lo scatto di rabbia. Nella realtà, invece, come riportato da Los Angeles Times, Michele Singer ha passato tutta la sua vita a preoccuparsi dei problemi psicologici del figlio, e fino a pochi giorni prima dell’omicidio si diceva particolarmente turbata dall’evidente peggioramento delle condizioni di Nick.
Il nuovo libro dell'autrice di Bluets racconta un omicidio, un processo e un trauma familiare. Ma, soprattutto, è un'accusa contro una cultura che trasforma in spettacolo persino la morte di una donna.