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Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.

Nick Cave ha rivelato i motivi della rottura con PJ Harvey

28 Agosto 2019

È ormai un anno che il musicista australiano utilizza il suo sito The Red Hand Files come una piattaforma per entrare in contatto con i fan e rispondere alle domande più varie con lunghe e accurate riflessioni. Il sito ha immediatamente attirato l’attenzione del Guardian, che nel 2018 pubblicava un articolo dal titolo “Nick Cave ci sta mostrando un modo nuovo e più gentile di usare internet”, definendo il sito «un rifugio dalla tempesta online di discordie e cospirazioni» e le sue conversazioni con i fan «contemplative, compassionevoli e toccanti». Le domande che gli rivolgono i fan sono intelligenti e delicate. Il dialogo aperto attraverso il sito manifesta anche nella realtà durante gli eventi Conversations with Nick Cave, “un esperimento di connessione” in cui il pubblico può chiedere ciò che desidera direttamente all’artista. Nelle 57 domande alle quali Cave ha risposto fino a oggi ha parlato della morte di suo figlio, della sua amicizia con Warren Ellis e del significato dei suoi testi. Più recentemente, rispondendo a due domande, di cui una su The Boatman’s Call – «Ho sempre fatto fatica con la tua musica, il mio ragazzo era un fan, fino a The Boatman’s Call. Questo disco mi ha davvero parlato. Forse tu puoi spiegare perché?» – ha rivelato i motivi della rottura con l’artista inglese.

Come sottolinea il Guardian, è noto che l’album del 1997, The Boatman’s Call, è stato in parte ispirato a lei. Qualche giorno fa, Cave ha raccontato come e perché, riportando a galla i suoi problemi di droga grazie all’oscuro twist finale del primo paragrafo: «Eccomi, seduto sul pavimento del mio appartamento a Notting Hill, il sole che filtrava dalla finestra (forse), mi sento bene, con una giovane cantante talentuosa e bella per una ragazza, quando squilla il telefono. Prendo il telefono ed è Polly. “Ciao”, dico. “Voglio lasciarti.” “Perché ?!” chiedo. “È finita”, dice. Ero così sorpreso che per poco non lasciavo cadere la siringa».

«In fondo sospettavo che la droga potesse essere un problema tra noi, ma c’erano anche altre cose», ha continuato (Cave ha superato il suo periodo di tossicodipendenza da molto tempo). «Eravamo entrambi narcisisti ed egomaniaci», scrive, anche se poi ci tiene ad aggiungere «ero così profondamente nella mia merda che non posso davvero dirlo con certezza». «Avevo ancora un certo lavoro da fare sulla mia comprensione del concetto di monogamia», continua, «e anche Polly aveva i suoi problemi, sospetto, ma penso che alla fine sia dipeso dal fatto che eravamo entrambi persone ferocemente creative, ognuna troppo troppo egocentrica per poter mai abitare nello stesso spazio in un modo veramente significativo».

La crisi provocata dalla telefonata non andò certo sprecata, anzi, il dolore spronò il musicista a completare The Boatman’s Call, l’album che, lo dice lui stesso, «ha cambiato il modo in cui facevo musica». La rottura lo riempì di un’immensa energia creativa e gli diede il coraggio di scrivere direttamente delle sue esperienze, abbandonando per la prima volta i personaggi che aveva utilizzato fino a quel momento.

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