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14:47 venerdì 9 gennaio 2026
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.

Uno scrittore ha immaginato la storia di Nick Carraway prima che incontrasse Gatsby

07 Gennaio 2021

A Long Island nell’estate del 1922, Nick Carraway partecipa alle feste organizzate dal vicino di casa, il misterioso Jay Gatsby. Una volta diventato suo amico, Gatsby chiederà a Nick di fargli incontrare sua cugina, Daisy, della quale è innamorato fin da ragazzo. Inizia così il terzo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby per il quale Michael Farris Smith, uno scrittore americano, ha provato a immaginare una storia alternativa nella sua nuova opera, Nick: come sarebbe potuta essere la vita di Nick Carraway nel periodo di cui non leggiamo niente, ovvero prima di incontrare Gatsby?

Nick, di Michael Farris Smith

«Una vita divisa, una mente divisa», tra i campi di battaglia della Prima guerra mondiale, la sua amata Ella che vive a Parigi e i genitori del Minnesota. È questa la vita di Nick “B.G” come indica lo scrittore, cioè before Gatsby. «Nick è un romanzo esemplare», ha scritto il New York Times recensendo il libro, poiché offrirebbe una rappresentazione commovente e straziante di una generazione logorata dalle trincee. Prima di incontrare Gatsby, Nick è in guerra, trova e perde Ella, poi la ritrova, la riperde, torna in America dopo il fronte, prende un treno per New Orleans e finisce in una faida tra un collega veterano di guerra e la moglie, che gestisce un bordello e frequenta un altro uomo, con chiari echi (oltre che nella cover) alla storia di Fitzgerald – lo strano triangolo tra Wilson, Myrtle e Tom Buchanan – «ma anche a Faulkner e a Hemingway», scrive il New York Times. Smith segue quindi le vicende di Nick insistendo sul fatto che sia in realtà lui il centro della storia raccontata da Fitzgerald, il personaggio senza il quale infatti Gatsby non avrebbe mai incontrato la sua Daisy. E quindi racconta la sua vita antecedente, lasciandolo lì nelle ultime pagine dove abbiamo trovato Nick per la prima volta: nel cottage a West Egg all’inizio di una calda estate, a scorgere una luce verde sul molo dall’altra parte della baia.

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