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Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.
La petizione per interrompere tutti i rapporti tra Unione europea e Israele ha superato il milione di firme Ora la Commissione europea dovrebbe presentare al Consiglio una proposta formale che, se approvata, porterà alla sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele.
Al Festival di Cannes verrà presentato Gli amanti della notte, il primo film tratto da un romanzo di Mieko Kawakami All the Lovers in the Night di Yukiko Sode, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice giapponese, è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard.
La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a usare solo energie rinnovabili per un mese intero A marzo del 2025 il Paese è riuscito a soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico usando solo l'eolico e il solare, per 31 giorni consecutivi.
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.

C’è un festival a New York in cui si vedono solo video di gatti

07 Agosto 2024

Internet avrebbe potuto essere tutto ma sappiamo che è diventata una cosa più di tutto: il luogo in cui l’umanità esprime al meglio e al massimo il suo amore per i gatti (magari fosse vero, magari internet fosse solo foto e video di gatti buffi). Come sempre accade con quello che succede su internet, alla fine il confine con la realtà viene attraversato e nella vita vera ci si ritrova a vivere esperienze che fino a un attimo prima sembravano possibili solo sui forum o sui social. È successo per tutta la internet culture, doveva succedere anche per il cat content, prima o poi. Per un giorno, capitale mondiale dei gattari è stata dunque New York grazie al suo Cat Video Fest che, come scrive Ethan Shanfeld su Variety, è esattamente quello che il titolo lascia intendere: un festival in cui si vedono solo video di gatti, uno dopo l’altro, per 73 minuti. Per poi tornare a guardare video di gatti sul proprio telefono.

In realtà, il Cat Video Fest non è davvero un festival. Viene considerato un evento del calendario estivo newyorchese perché a New York riscuote il maggiore successo di pubblico, ma in realtà Cat Video Fest è il titolo di un lungometraggio –un montaggio di decine e decine di video di gatti raccolti in tutta internet – che viene proiettato in diverse sale cinematografiche degli Stati Uniti e del Canada. Ma è a New York, come detto, che si registrano i numeri più alti: nell’edizione del 2024, andata in scena il 3 e il 4 agosto, gli ingressi sono raddoppiati e anche gli incassi. Alla fine la somma è ammontata a 280 mila dollari, tutti donati a gattili della città. Curatore del festival è Will Braden, gattaro semiprofessionista, che ha detto di aver selezionato i video poi finiti nel lungometraggio dopo uno studio matto e disperatissimo: per scegliere proprio quei 200 video di gatti ne ha visti più di 15 mila.

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