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18:02 martedì 10 marzo 2026
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
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Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.

L’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix sta mandando nel panico tutta l’industria dell’intrattenimento

La geografia del cinema e dalla tv mondiale cambierà per sempre, dopo questo accordo da 83 miliardi di dollari.

05 Dicembre 2025

Dopo aver presentato l’offerta economica migliore, Netflix ha avviato trattative esclusive per acquistare gli studios e le attività di streaming di Warner Bros Discovery, inclusi i marchi Warner e Hbo, come rivelato da Bloomberg. L’accordo tra i due giganti dell’intrattenimento, ancora in fase preliminare, valuterebbe Warner a una cifra superiore alle offerte rivali, circa 83 miliardi di dollari. Per essere finalizzata, però, l’acquisizione richiede l’approvazione delle autorità antitrust statunitensi, dato che il colosso risultante sfiorerebbe il monopolio. Fondendo Warner, Netflix e Hbo si creerebbe un unico soggetto tra il servizio di streaming di punta sul mercato e una delle realtà produttive più importanti negli Stati Uniti. 

La notizia ha scatenato la pronta reazione di produttori e star di Hollywood, che tramite una lettera ai membri del Congresso resa pubblica in queste ore da Variety hanno espresso forte contrarietà all’idea. Netflix da tempo lavora all’indebolimento del mercato cinematografico tradizionale legato al passaggio in sala e l’acquisizione di Warner Bros. (tra i principali distributori che portano film in sala) permetterebbe di dare un’altra spallata al sistema degli studios. La fusione sarebbe un terremoto in grado di cambiare la geografia dell’intrattenimento mondiale, cambiando le finestre di uscita dei film, gli accordi con le sale e la competizione sugli sport in streaming, uno dei segmenti più ambiti. In ambito televisivo l’acquisizione di Hbo avrebbe un peso simbolico oltre che industriale: porterebbe sotto lo stesso tetto due modelli diversi d’intendere la serialità, elaborati da due storiche rivali. 

Da anni Warner Bros Discovery fatica a ridurre il debito gigantesco che pesa sull’azienda e a competere nelle streaming wars. Dall’altra parte Netflix, forte di una base abbonati globale e di ricavi stabili, sta provando a trasformarsi in un gruppo pienamente integrato: quella in corso è una mossa finanziaria e industriale inedita anche per il servizio di streaming, che in molti pensavano non si sarebbe mosso con tanta decisione, facendo un’offerta formale. 

Per Washington questa fusione si avvia a diventare un test politico: l’amministrazione Trump infatti dovrà scegliere se privilegiare la competitività internazionale dei colossi statunitensi o limitare una concentrazione senza precedenti nel settore. A complicare lo scenario c’è la concorrenza di Paramount Skydance. Paramount ha formalmente presentato più di un’offerta per rilevare Warner, segno della determinazione a concludere l’accordo. Il gruppo era considerato favorito da molti sulla base di considerazioni politiche: il padre del Ceo di Paramount, il miliardario Larry Ellison, è una figura di riferimento per l’amministrazione di Trump. Invece il board di Warner Bros Discovery ha già rifiutato un’offerta iniziale giudicata troppo bassa, preferendogli a sorpresa quella di Netflix. 

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