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Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
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Netflix ha riaperto un cinema storico di New York per proiettare i suoi film

26 Novembre 2019

Qual è il colmo per Netflix? Aprire un cinema. La piattaforma di streaming che ha trasformato la visione di un film in una pratica più che mai casalinga, ha deciso di costringerci ad alzarci dal letto o dal divano, cambiarci e uscire. Più che aprirne uno, però, Netflix ha impedito la chiusura di un amatissimo, storico cinema di New York, il Paris di Manhattan. Come scrive Jordan Hoffman sul Guardian, si tratta di un’operazione che potrebbe mettere in crisi la coscienza dei cinefili più radicali, che forse faranno un po’ più fatica, adesso, ad accusare la piattaforma di streaming di distruggere la cultura cinematografica.

Vicino all’Hotel Plaza e alla Fifth Avenue, di fronte all’entrata sud-est di Central Park, il Paris aveva chiuso i battenti ad agosto dopo 70 anni di attività. Ora Netflix utilizzerà gli spazi del cinema per proiettare alcuni dei suoi film più prestigiosi. In questo periodo, ad esempio, c’è il nuovo di Noah Baumbach, Marriage Story.

Il cinema da 581 posti è l’ultimo della città con un solo schermo: ha interni eleganti, con sedili in velluto blu e una tenda viola, oltre a un accogliente balcone. Il suo primo proprietario fu Pathé e in origine mostrava film in lingua francese. A tagliare il nastro, nel 1948, furono Marlene Dietrich e l’ambasciatore francese. Negli ultimi anni, gli affari non andavano bene, anche per via della programmazione un po’ debole (come nota il Guardian, sarebbe forse bastato, per salvarlo, proporre titoli di repertorio: quale turista non avrebbe voluto vedere Colazione da Tiffany in un cinema storico a pochi centimetri dalla location in cui si svolge il film?).

Sul New York Times, Martin Scorsese ha recentemente espresso tutte le sue preoccupazioni sulla situazione attuale dell’industria cinematografica: «L’equazione è stata capovolta e lo streaming è diventato il principale sistema di distribuzione», scriveva. «Tuttavia, non conosco un singolo regista che non desideri progettare un film per il grande schermo, da proiettare davanti al pubblico, nei cinema». La riapertura del Paris, ha sottolineato The Verge, potrebbe essere il modo di Netflix di dare ai registi anche questa soddisfazione.

Questa non è la prima volta che Netflix pensa di utilizzare un cinema per proiettare i suoi film: già l’anno scorso aveva già pensato di acquistare l’Egyptian Theatre di Los Angeles, una grandiosa ma decadente sala cinematografica sull’Hollywood Boulevard: l’avevamo raccontato qui.

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