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04:34 venerdì 22 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

È in arrivo su Netflix un documentario su Alexandria Ocasio-Cortez

12 Febbraio 2019

Dopo le proposte su temi cruciali per l’opinione pubblica americana (dalla sanità all’istruzione universitaria), la routine di skincare spiegata su Instagram, gli attacchi contro le politiche sull’immigrazione di Donald Trump e la corruzione finanziaria, a consolidare la popolarità della parlamentare Usa Alexandria Ocasio-Cortez potrebbe presto contribuire un nuovo documentario, che verrà trasmesso da Netflix. La piattaforma di streaming ha infatti acquistato i diritti del documentario Knock Down the House, presentato durante l’ultima edizione del Sundance Film Festival che si è tenuto in Utah dal 24 gennaio al 3 febbraio, dove ha vinto il Festival Favorite Award. Non è stata ancora annunciata la data di uscita. 

Diretta da Rachel Lears, la pellicola racconta la campagna elettorale delle elezioni statunitensi di metà mandato del novembre 2018, seguendo da vicino quattro donne progressiste impegnate nelle primarie del Partito Democratico. Oltre ad AOC ci sono Cory Bush, Amy Vilela e Paula Jean Swearengin, tutte sconfitte a differenza della 29enne originaria del Bronx, diventata poi la più giovane rappresentante mai eletta nel Congresso americano. Il docufilm, finanziato inizialmente attraverso Kickstarter, dopo gli ottimi riscontri del Sundance è stato acquistato per 10 milioni di dollari: secondo l’Independent, sarebbe una delle cifre più alte finora pagate per questo genere cinematografico. La regista si è dichiarata entusiasta di collaborare con Netflix «perché ci consentirà di raggiungere un vasto pubblico nel mondo, compresi quegli spettatori che solitamente non guardano documentari indipendenti».

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