Chi li considera semplici capannoni. Chi li vede come mostri ecologici. Nel mezzo, chi li vede come l'ennesima occasione di far soldi. Tanti e in fretta.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio
Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Domenica mattina, mentre nel distretto di Gorkha, nel Nepal centrale, ci si preparava al primo giorno di Dashain, una delle feste più importanti del calendario nepalese, il fiume Budhi Gandaki è uscito dagli argini. In un paio d’ore il livello dell’acqua in un punto è passato da due metri a quasi otto metri e mezzo, e in un video si vede la piena scendere a valle e portarsi via un intero complesso di edifici. Secondo l’autorità nepalese per la gestione delle emergenze sono state spazzate via una dozzina di case e diversi ponti sospesi, più di 200 abitazioni sono state danneggiate e oltre 650 persone sono state colpite. È stato danneggiato anche un impianto idroelettrico, da cui l’acqua ha trascinato via parte delle attrezzature di cantiere. L’esercito ha mobilitato quattro elicotteri e ha salvato novantacinque persone lungo le rive, nove delle quali straniere. Al momento non ci sarebbero morti ma cinque persone sono ancora disperse.
⚡ #Nepal – The Himalayan country is again facing a horrifying flood of mud & debris following a dry landslide in Chumnubri Rural Municipality, Gorkha district.
The slide temporarily blocked the Budhi Gandaki River but eventually gave way to the pressure sending muddy debris rush downstream.
The gushing mud flows damaged or swept away around a dozen houses & structures, multiple suspension and steel bridges, besides damage to a hydropower project camp.
NDRRMA issued evacuation alerts for riverside communities.
The August 26 catastrophe led to 1,457 confirmed deaths while roughly 4,700 are still missing.
🧊 The Himalayas and it’s steep slopes that were stabilised with ice and frozen ground for centuries are disappearing fast enough to produce cascading disasters. Temperatures have risen by 1.5°C- 2°C and Nepal & neighbouring countries face more of such events as #GlobalWarming continues.
#Climate #flashflood— Shafek Koreshe (@shafeKoreshe) October 11, 2026
Cosa abbia provocato la piena non è ancora chiaro. Qualcuno pensa che una frana abbia bloccato il fiume o uno dei suoi affluenti e che l’acqua accumulata sia poi uscita tutta insieme, altri dicono che a monte sia stata vista una valanga di ghiaccio. Mancano anche i dati: «La nostra stazione idrologica è stata spazzata via e non stiamo ricevendo alcuna informazione da quella località» ha detto alla Bbc Binod Parajuli, meteorologo del governo. Secondo gli esperti la colata è stata comunque molto più piccola e più lenta di quella di agosto, quando una valanga di roccia e ghiaccio staccatasi vicino alla vetta del Langtang Lirung, sul versante nepalese dell’Himalaya, aveva provocato inondazioni lungo il confine con il Tibet e oltre millequattrocento morti. Il Budhi Gandaki è un affluente del Trishuli, a valle del corso d’acqua colpito allora. Il Nepal è esposto da sempre a terremoti, frane e alluvioni, e secondo gli esperti il cambiamento climatico, che accelera lo scioglimento dei ghiacciai, ne sta probabilmente aumentando il rischio.
Alcuni villaggi sono rimasti completamente isolati e si raggiungono solo per via aerea, ha detto un funzionario locale al Kathmandu Post, e molte famiglie che hanno lasciato casa non sanno ancora dove dormire né come procurarsi il necessario. Ganesh Karki, che vive a Jagatbagar, ha raccontato al giornale di essersi rifugiato con altri in un bosco circa 500 metri più in alto, dopo una telefonata di allerta all’alba. «Non avremmo mai immaginato un’inondazione e di queste proporzioni», ha detto. «L’acqua è salita per circa quindici minuti e poi si è fermata più volte nel corso della mattinata. Abbiamo paura di tornare a casa di notte». Save the Children sta mandando una squadra di emergenza, e la sua direttrice in Nepal, Tara Chettry, ricorda che molti bambini di Gorkha erano ancora sotto shock per le alluvioni di agosto: «Le vite dei bambini sono state distrutte in un istante, ancora una volta».