Hype ↓
04:51 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Com’è il primo negozio di Supreme a Milano

Inaugura il 6 maggio in Corso Garibaldi il primo negozio fisico italiano del marchio streetwear di culto, recentemente acquisito dal gruppo Vf Corp.

di Studio
06 Maggio 2021

Alla fine ha aperto. Dopo almeno due anni di speculazioni, soffiate e attesa, finalmente Supreme ha inaugurato il suo primo negozio in Italia. È a Milano, al 20 di corso Garibaldi, e inaugura al pubblico giovedì 6 maggio, dopo essere stato anticipato da una t-shirt su cui il logo del brand fondato da James Jebbia nel 1994 a New York campeggia sull’ultima cena di Leonardo da Vinci, uno dei simboli di Milano e del nostro Paese. Le crew di skater milanesi, soprattutto quelle che si riuniscono in stazione Centrale, sono state opportunamente brandizzate e i loro volti sono comparsi nelle Stories sul profilo Instagram del marchio, a suggellare un’apertura che ha comportato a Supreme non pochi grattacapi: dai ritardi dovuti alla pandemia alla battaglia legale con Supreme Italia (o Supreme Barletta, com’è più conosciuta visto che è stata incredibilmente fondata nella città pugliese), che nel 2020 ha visto sentenze in Cina, Spagna e Italia riconoscere che l’unica Supreme, beh, è quella americana.

Quello di Milano è il tredicesimo negozio fisico del marchio nel mondo e va ad aggiungersi a quello di Londra in Europa, a quelli di New York e Los Angeles e agli store giapponesi. È legittimo pensare sia parte del piano di espansione che segue all’acquisizione di Supreme da parte del gruppo statunitense Vf Corp, che lo aveva rilevato nell’ottobre del 2017 alla strabiliante cifra di 2,1 miliardi di dollari. Un’acquisizione che, come scrivevamo su Rivista Studio all’epoca, segnava la definitiva messa a sistema, se così possiamo definirla, dello streetwear: dopo aver rivoluzionato il mondo del lusso, che ne ha copiato negli ultimi dieci anni le strategie di comunicazione e l’abitudine alle collaborazioni, il più celebre marchio di felpe e cappellini rinunciava al suo status di brand indipendente per diventare a tutti gli effetti globale, con tutto ciò che ne deriva. Diventare globali, in realtà, è sempre stato nei piani di Jebbia e il primo investimento di un fondo (Goode) in Supreme risale al 2014, quando ormai il mito del brand il cui primo negozio aveva aperto nel 1994 a Lafayette Street, Manhattan, era più che consolidato.

Oggi sbarca a Milano e si prepara, con molta probabilità, ad arrivare presto in Cina, dove la battaglia contro i fake è stata spinosa: esistono infatti almeno 11 “finti” negozi di Supreme, come aveva raccontato Highsnobiety. Intanto ieri sera @supreme_leak_news segnalava che qualcuno aveva già rubato l’insegna del negozio, in perfetto stile italiano: in realtà era un falso allarme, o una strategia di marketing.

Ph. courtesy of Supreme

Ph. courtesy of Supreme

Ph. courtesy of Supreme

Ph. courtesy of Supreme

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Leggi anche ↓
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Louis Vuitton lancia la linea La Beauté

Valentino e Dream Baby Press regalano poesie e lettere d’amore per San Valentino

Gucci conclude la collaborazione con il Direttore creativo Sabato De Sarno

Kim Jones lascia Dior Men