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11:24 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

La Nakagin Capsule Tower verrà demolita e le sue case distribuite ai musei

23 Luglio 2021

Forse doveva finire così: dopotutto alla base del movimento metabolista, di cui la Nakagin Capsule Tower a Tokyo è un rarissimo esempio, sta l’idea di un’architettura in continua evoluzione, che possa sempre adattarsi alle nuove esigenze della società. Kishō Kurokawa, pioniere del movimento, l’aveva fatta costruire nel 1972 in 30 giorni e conteneva 140 unità abitative prefabbricate unite insieme che potessero essere sostituite singolarmente in caso venissero danneggiate. L’abitante ideale di queste unità era questa nuova figura che viaggiava continuamente per lavoro che si stava delineando in quegli anni in Giappone, poi alla fine le capsule sono diventate più che altro seconde case, uffici e alloggi per turisti. Negli ultimi anni versavano in uno stato rovinoso: le unità, infatti, erano state per lo più abbandonate perché non rispettavano i controlli antisismici. Ieri, infine, è arrivato l’annuncio, la Nakagin Capsule Tower verrà smantellata, come riporta DesignTaxi.

Nakagin Capsule Tower, courtesy of YOSHIKAZU TSUNO/AFP via Getty Images

I proprietari avevano anche creato una petizione su Change.org per chiedere aiuto con i restauri delle unità abitative della torre, visto che alcune strutture di cemento e di ferro sarebbero dovute essere sostituite interamente. Quindi tanto valeva demolirla, una fine che rischiava dal 2007. Avevano anche cercato un acquirente che potesse comprare tutto il blocco di case, ma poi per colpa della pandemia le trattative si sono bloccate. Le capsule verranno così vendute singolarmente, i clienti saranno musei e istituzioni: una è già esposta al museo giapponese di arte moderna Saitama, mentre Dezeen fa sapere che il Pompidou di Parigi pare essere molto interessato ad averne una nella sua collezione. Ora ci sono circa 139 di unità ancora da vendete: si pensa che molte verranno sparse per la città di Tokyo e che fino ad allora continueranno ad essere affittate ai turisti che vogliono provare la strana esperienza di vivere in una capsula. Le capsule sono lunghe 2 metri e mezzo, larghe 4 e contraddistinte dalla finestra tonda che ricorda un oblò, e ricordano tantissimo i miniappartamenti claustrofobici dove vivevano Emma Stone e Jonah Hill nella serie Maniac.

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