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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Orientarsi a Nairobi: la mappa delle 130 linee d’autobus “privati”

25 Febbraio 2014

A Nairobi, la capitale del Kenya, non esiste una linea “ufficiale” di trasporti pubblici. C’è però il matatu, un groviglio di linee d’autobus gestiti da privati, diventato con gli anni il mezzo di trasporto di massa della città. La rete del matatu, non essendo controllata e gestita dall’alto, è un groviglio indecifrabile che rende praticamente impossibile orientarsi e muoversi da una parte e l’altra della città.

Per questo l’Universita di Nairobi, il Columbia University’s Center for Sustainable Urban Development , il MIT’s Civic Data Design LabGroupshot si sono uniti per raccogliere dati sulle 130 linee che compongono l’arazzo del matatu e creare una mappa ufficiale del trasporto pubblico della Capitale. Grazie all’incredibile lavoro svolto dal gruppo di università e aziende, ora almeno i cittadini di Nairobi sanno da dove parte una cerca linea e dove conclude la sua corsa. Non è poco.

«Ci sono centinaia di milioni, se non miliardi di dollari che vengono spesi nel settore trasporti in Africa», ha raccontato Jacqueline Klopp, ricercatrice della Columbia, al sito Fast Co.Exist, «com’è possibile monitorarli […] se non si hanno dati trasparenti? […] Recentemente Nairobi ha costruito una mega-autostrada a otto corsie senza aver pianificato in alcun modo il trasporto pubblico».

Il lavoro è appena cominciato e nei prossimi mesi lo studio dei dati permetterà di creare una mappa ancora più precisa e dettagliata. Ma il primo risultato è già ottimo, rivoluzionario per Nairobi. Potete scaricarlo da qui (o da qui in altissima definizione); se invece volete scaricarvi i dati per studiarveli e capire qualcosa in più sul trasporto della città africana, li trovate in questa pagina.

(via)

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